La Turchia punta sui dirigenti dei fondi con una nuova legge a tutela degli investitori
La Turchia ha proposto una legge che renderebbe personalmente responsabili delle perdite dei fondi d’investimento falliti i dirigenti delle società di gestione patrimoniale, segnando un intervento significativo in una crisi che ha scosso il settore della gestione degli asset nel Paese. Il disegno di legge mira inoltre a fornire un risarcimento provvisorio agli investitori i cui capitali sono rimasti bloccati da quando diversi fondi hanno smesso di elaborare le richieste di rimborso.
Punti chiave
- La Turchia propone la responsabilità personale dei gestori dei fondi.
- Gli investitori potrebbero ricevere fino a 1M di lire.
- La crisi coinvolge 131 fondi presso sette società.
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I parlamentari dell’AKP, il partito di governo del presidente Recep Tayyip Erdoğan, hanno presentato venerdì il disegno di legge al parlamento, secondo Bloomberg. La proposta consentirebbe agli investitori interessati di ricevere anticipi fino a 1M di lire turche, pari a circa 20.266 $, mentre coloro i cui investimenti netti sono inferiori a tale importo potrebbero recuperare l’intero capitale investito.
Il fallimento dei fondi fa scattare l’intervento del governo
La legge fa seguito a un’ondata di problemi nei rimborsi emersa a settembre, quando importanti fondi gestiti da Tera Portfoy Yonetimi AS e Pusula Portfoy Yonetimi AS non sono riusciti a soddisfare le richieste di prelievo degli investitori. I mancati pagamenti hanno destabilizzato i mercati finanziari e spinto le autorità a indagare sulle pratiche dell’intero settore dei fondi d’investimento.
La crisi si è poi trasformata in una più ampia sfida normativa e legale che coinvolge 131 fondi gestiti da sette società di gestione patrimoniale. Le autorità turche stanno esaminando come liquidare i fondi interessati, determinando al contempo quali asset siano ancora disponibili per la distribuzione agli investitori.
La legge proposta istituirebbe un quadro per il calcolo delle pretese degli investitori e il recupero dei fondi dai responsabili del fallimento dei fondi. Il testo è ancora all’esame del parlamento e potrebbe subire modifiche prima di diventare legge.
I dirigenti affrontano una responsabilità finanziaria più ampia
In base al disegno di legge, il Central Securities Depository turco determinerebbe il contributo netto di ciascun investitore, adeguando il calcolo all’inflazione. L’obiettivo è tenere conto dell’erosione del potere d’acquisto e stabilire al contempo una base coerente per i risarcimenti.
Le società di gestione patrimoniale avrebbero la responsabilità primaria di soddisfare le pretese degli investitori. Se una società non disponesse di risorse sufficienti, la responsabilità potrebbe estendersi alle persone legate alla sua gestione, compresi gli ex dirigenti. La disposizione amplierebbe le potenziali fonti di recupero oltre gli asset ancora presenti nei fondi d’investimento falliti.
Il disegno di legge conferirebbe inoltre al Savings Deposit Insurance Fund, gestito dallo Stato, l’autorità sugli asset sequestrati durante le indagini penali che non possono essere restituiti direttamente ai fondi interessati. L’agenzia potrebbe vendere tali asset senza attendere le sentenze definitive dei tribunali, accelerando potenzialmente i recuperi mentre le indagini proseguono.
La tutela degli investitori affronta una prova più ampia
Le autorità turche hanno arrestato decine di dirigenti in relazione alle indagini sui fondi, tuttora in corso. I funzionari hanno espresso preoccupazione per la possibile presenza di strutture d’investimento fraudolente, aumentando la pressione sui regolatori affinché stabiliscano responsabilità più chiare per gli operatori dei fondi.
Il meccanismo di risarcimento proposto potrebbe offrire sollievo agli investitori più piccoli, in particolare a quelli i cui contributi netti non superano la soglia di 1M di lire. Gli investitori più grandi, tuttavia, riceverebbero inizialmente solo pagamenti parziali e resterebbero dipendenti dai successivi recuperi degli asset e dalle procedure di liquidazione.
La legge solleva inoltre interrogativi su come sarà distribuita la responsabilità finanziaria tra le società di gestione, i dirigenti attuali e gli ex funzionari. La sua efficacia dipenderà dal valore degli asset recuperabili, dall’applicazione degli adeguamenti all’inflazione e dalla capacità delle autorità di far valere le pretese.Per il settore degli investimenti turco, la misura potrebbe stabilire uno standard di responsabilità più rigoroso. La sfida immediata consiste nel restituire il denaro agli investitori interessati senza consentire che le controversie legali irrisolte prolunghino il processo di liquidazione.
In precedenza, abbiamo riferito che lo scandalo del mercato turco mette in luce i rischi della leva finanziaria per le azioni statunitensi.
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