Goldman Sachs punta su India e Cina mentre accelera la spesa per l’AI
Goldman Sachs vede opportunità commerciali in espansione in tutta l’Asia, mentre accelerano la spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale e l’attività sui mercati dei capitali si rafforza in Giappone, India e Cina. La banca d’investimento si sta posizionando per beneficiare degli investimenti tecnologici e della raccolta di capitali da parte delle aziende, nonostante le condizioni economiche disomogenee nella regione.
Punti chiave
- Goldman vede una forte crescita in Asia trainata dagli investimenti nell’AI.
- L’India conta 42 aziende abilitatrici dell’AI che beneficiano della domanda tecnologica.
- L’attività IPO di Hong Kong resta sostenuta nonostante controlli più stringenti.
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Kevin Sneader, presidente di Goldman Sachs per l’Asia-Pacifico, ha evidenziato le prospettive d’investimento della regione durante un’intervista rilasciata mercoledì al Bloomberg New Economy Forum. Ha indicato l’Asia settentrionale come una delle principali beneficiarie della spesa per le infrastrutture dell’AI, sottolineando al contempo che il ruolo dell’India nell’industria tecnologica va oltre lo sviluppo di large language model, scrive Bloomberg.
L’India emerge come mercato d’investimento nell’AI
Goldman Sachs ha individuato 42 società indiane quotate che sostengono lo sviluppo dell’AI attraverso infrastrutture, servizi tecnologici e capacità correlate. Secondo Sneader, il gruppo ha registrato una crescita complessiva di circa il 60% sul mercato, evidenziando l’interesse degli investitori per le aziende che forniscono la tecnologia necessaria all’adozione dell’AI.
I risultati mettono in discussione l’idea che l’India sia svantaggiata per la mancanza di un large language model dominante a livello globale. Le aziende che forniscono infrastrutture informatiche, servizi tecnici e altre tecnologie di supporto possono partecipare agli investimenti nell’AI senza sviluppare direttamente i modelli sottostanti.
Goldman vede opportunità per l’adozione dell’AI anche nei settori tradizionali. Sneader ha stimato che il 42% del settore agricolo indiano potrebbe beneficiare dei miglioramenti legati all’AI, indicando un notevole potenziale di aumento della produttività oltre l’industria tecnologica.
Lo scorso anno la banca ha ampliato la propria presenza fisica in India aprendo un ufficio più grande a Mumbai, a conferma dell’interesse per il crescente mercato corporate e dell’investment banking del Paese.
Cina e Hong Kong restano centrali per l’attività di dealmaking
La Cina presenta un quadro più complesso. I consumi delle famiglie, deboli, continuano a pesare sulla domanda interna, ma il settore manifatturiero e quello tecnologico restano importanti fonti di attività d’investimento. Goldman Sachs intende mantenere la propria presenza nel Paese, concentrandosi sulle operazioni trainate dalla domanda dei clienti nonostante le persistenti tensioni commerciali tra Washington e Pechino.
Sneader ha inoltre sottolineato il continuo slancio del mercato delle offerte pubbliche iniziali di Hong Kong. Un maggiore controllo normativo sulla determinazione dei prezzi delle IPO potrebbe migliorare la trasparenza e rafforzare la fiducia degli investitori, sebbene requisiti più stringenti possano anche aumentare il lavoro necessario per portare le aziende sul mercato.
Per le banche d’investimento, una maggiore attività di emissione crea opportunità nell’underwriting, nei servizi di advisory e nel finanziamento istituzionale. Goldman prevede che la concorrenza per questi mandati resterà significativa, poiché banche internazionali e regionali si contendono i clienti asiatici.
La spesa per l’AI amplia le opportunità nell’investment banking
Le prospettive regionali mostrano come gli investimenti nell’AI stiano creando opportunità oltre i produttori di semiconduttori e gli sviluppatori di software. Anche i fornitori di infrastrutture, le aziende industriali e le imprese che adottano l’automazione potrebbero aver bisogno di finanziamenti, acquisizioni o accesso ai mercati pubblici.
Le 42 aziende indiane legate all’AI individuate e il potenziale di un’adozione più ampia nel settore agricolo suggeriscono che la spesa tecnologica potrebbe sostenere l’attività corporate in diversi comparti. Nel frattempo, la base manifatturiera cinese e il mercato delle quotazioni di Hong Kong offrono fonti distinte di ricavi per l’investment banking.
Goldman sta inoltre valutando il possibile impatto dell’AI sulle proprie attività. Sneader ha indicato che le assunzioni proseguono in diverse aree di business, mentre le conseguenze a lungo termine sul personale restano incerte. Il controllo dei costi rimane una priorità mentre la banca valuta i potenziali incrementi di efficienza.
La questione centrale è se gli investimenti tecnologici possano sostenere il dealmaking nonostante i consumi più deboli in Cina e l’incertezza geopolitica. Per Goldman Sachs, le fonti di crescita sempre più diversificate dell’Asia offrono opportunità che vanno oltre un singolo mercato o settore tecnologico.
Abbiamo inoltre riportato che Goldman Sachs ha rivisto al rialzo la propria valutazione sulle azioni globali grazie all’ottimismo sugli utili.
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