L'iniziativa di riparazione di Chornobyl sostenuta dalla BERD ottiene un impegno di finanziamento di €260 milioni dal G7
Gli sforzi internazionali per ripristinare la struttura protettiva danneggiata di Chornobyl stanno accelerando dopo che il Gruppo dei Sette ha stanziato €260 milioni per riparazioni urgenti. Il finanziamento segue i gravi danni causati da un attacco con drone russo nel febbraio 2025, mentre le stime preliminari quantificano il fabbisogno totale per le riparazioni in almeno €500 milioni.
Punti chiave
- I ministri delle Finanze del G7 stanziano €260 milioni agli Incontri annuali autunnali FMI/Banca mondiale di Bangkok per sostenere riparazioni urgenti al Nuovo Confinamento Sicuro di Chornobyl.
- Il Nuovo Confinamento Sicuro ha subito gravi danni in un attacco con drone russo il 14 febbraio 2025, con costi di ripristino stimati in almeno €500 milioni e una scadenza di completamento entro il 2030.
- La BERD organizzerà una conferenza dei donatori a Parigi il 9 novembre 2026, puntando a ulteriori finanziamenti mentre la banca guida gli sforzi per assicurare risorse aggiuntive per il ripristino di Chornobyl.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Impegno finanziario e tempistiche delle riparazioni
Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ha riferito che il G7 fornirà €260 milioni per contribuire a finanziare le riparazioni urgenti del Nuovo Confinamento Sicuro presso la centrale nucleare di Chornobyl in Ucraina. L'annuncio arriva dopo una riunione dei ministri delle Finanze del G7 durante gli Incontri annuali autunnali del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale a Bangkok.Il G7 esprime grave preoccupazione per i rischi alla sicurezza nucleare creati dall'attacco e invita altri partner internazionali a contribuire a coprire il restante fabbisogno finanziario. Il Nuovo Confinamento Sicuro contiene i resti del Reattore Quattro e favorisce lo smantellamento in sicurezza del sarcofago originale costruito dopo l'incidente del 1986.
La struttura protettiva di Chornobyl è stata gravemente danneggiata da un attacco con drone russo il 14 febbraio 2025. L'attacco ha perforato i rivestimenti interno ed esterno, danneggiato sistemi critici e compromesso le due funzioni principali della schermatura: contenere il materiale radioattivo e consentire lo smantellamento del sarcofago originale instabile.
Le valutazioni preliminari indicano che sono necessari almeno €500 milioni per ripristinare la piena funzionalità della struttura. I lavori devono essere completati entro il 2030 per limitare i rischi di corrosione dell'arco in acciaio e preservarne la vita utile di progetto di 100 anni.
Un più ampio impegno per la sicurezza nucleare
La presidente della BERD, Odile Renaud-Basso, afferma che la banca accoglie con favore l'impegno del G7 e sollecita una più ampia partecipazione internazionale agli interventi di ripristino. Afferma che la BERD organizzerà una conferenza dei donatori a Parigi il 9 novembre 2026, copresieduta da Francia, Ucraina e BERD.La banca guida il lavoro internazionale a Chornobyl dal 1995, mobilitando oltre €2,5 miliardi di contributi, in gran parte provenienti dai Paesi del G7, e fornendo oltre €700 milioni di risorse proprie per progetti di sicurezza nucleare e smantellamento legati al sito. Ora guida gli sforzi per ripristinare la piena funzionalità del Nuovo Confinamento Sicuro e reperire i fondi residui necessari per le riparazioni urgenti.
Nel nostro precedente articolo sulla strategia del Regno Unito per la fusione nucleare abbiamo spiegato come governi e industria stiano intensificando gli investimenti per portare la fusione dalla ricerca di laboratorio verso una produzione di energia commercialmente sostenibile. Abbiamo evidenziato l'avvertimento dell'UKAEA secondo cui il Regno Unito è di fatto impegnato in una corsa tecnologica e delle catene di approvvigionamento con la Cina, insieme ai recenti progressi nei magneti superconduttori e nella macchina Mast Upgrade, con un impianto pilota per la fusione previsto per il 2040.
Ultime notizie su EBRD
- Forex
- Crypto