Banca Mondiale e LIS-Water lanciano una partnership per la governance idrica e gli investimenti globali nei servizi igienico-sanitari
Una nuova alleanza pluriennale amplia gli sforzi per migliorare i sistemi idrici e igienico-sanitari, aiutando i governi a rafforzare i quadri normativi, istituzionali e regolamentari. L’iniziativa punta a trasformare le riforme in progetti pronti per gli investimenti e contribuisce all’obiettivo più ampio di garantire la sicurezza idrica a oltre un miliardo di persone entro il 2030.
Punti chiave
- Il Gruppo della Banca Mondiale e LIS-Water lanciano, con il sostegno del Portogallo, una partnership per rafforzare la governance idrica globale e accelerare gli investimenti nei servizi idrici e igienico-sanitari.
- L’iniziativa si articolerà in cinque filoni di lavoro, tra cui il rafforzamento normativo, la formazione alla leadership, le analisi basate sull’IA e l’integrazione delle riforme della governance nei progetti finanziati dalla Banca Mondiale.
- Il programma punta a promuovere l’ODS 6 entro il 2030 e ad attrarre capitali privati; al lancio a Lisbona è sostenuto da responsabili politici di oltre 40 paesi.
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Ambito della partnership e piano di attuazione
Come annunciato dal Gruppo della Banca Mondiale, l’accordo con il Lisbon International Centre for Water, LIS-Water, è stato presentato a Lisbona nell’ambito del Water and Sanitation Governance Leadership Program ed è sostenuto dal governo portoghese.La partnership combina la presenza operativa del Gruppo della Banca Mondiale con le competenze tecniche di LIS-Water in materia di regolamentazione e politiche idriche. Mira ad aiutare i paesi a superare le carenze normative, la frammentazione istituzionale e le lacune nella leadership, che possono rallentare le riforme e ritardare gli investimenti nei servizi idrici e igienico-sanitari.
Saroj Kumar Jha, direttore globale per le risorse idriche del Gruppo della Banca Mondiale, afferma che la partnership intende promuovere l’agenda politica, istituzionale e normativa alla base di Water Forward, una coalizione multistakeholder che punta a garantire la sicurezza idrica a oltre un miliardo di persone entro il 2030. Aggiunge che istituzioni più solide e quadri normativi più prevedibili possono contribuire ad attirare nuovi investimenti nel settore e a sostenere l’occupazione e la prosperità nei paesi in via di sviluppo.
Il programma di lavoro si articola in cinque filoni: analisi diagnostiche della governance, rafforzamento normativo e istituzionale, formazione per dirigenti, attività di analisi, compreso l’uso dell’intelligenza artificiale nella governance idrica, e orientamenti operativi per i team di finanziamento del Gruppo della Banca Mondiale, affinché la riforma della governance sia integrata nei progetti fin dall’inizio.
Il sostegno del Portogallo e l’impatto sul settore
Il lancio si svolge a Lisbona, alla presenza della ministra portoghese dell’Ambiente e dell’Energia, Maria da Graça Carvalho, alla cerimonia di apertura, e di responsabili politici provenienti da oltre 40 paesi. L’iniziativa è in linea con l’impegno dichiarato dal Portogallo a favore di una governance idrica più solida e di servizi idrici e igienico-sanitari migliori. Il paese collabora con partner internazionali, tra cui la Banca Mondiale, per contribuire a colmare il divario nell’attuazione dell’ODS 6 entro il 2030.Maria da Graça Carvalho afferma che la partnership è coerente con il sostegno del Portogallo a una migliore governance idrica e può offrire a organizzazioni di tutto il mondo attività di rafforzamento delle capacità e competenze specialistiche. L’attenzione alla governance riflette la più ampia rilevanza economica del settore: la sicurezza idrica è alla base dell’occupazione, della sicurezza alimentare, della salute pubblica e di una più ampia resilienza economica.
Collegando il sostegno alle riforme alla preparazione dei progetti e alla loro capacità di attrarre finanziamenti, la partnership punta ad affrontare uno dei principali ostacoli del settore idrico: trasformare le ambizioni politiche in programmi investibili, in grado di attrarre capitali privati e favorire l’innovazione.
Il nostro precedente articolo sulla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale ha evidenziato come l’IA stia innalzando gli standard di competitività e rendendo sempre meno sostenibili prestazioni «nella media» per le aziende. Abbiamo osservato che oggi, per restare competitive, spesso occorre ripensare le priorità di investimento, le competenze della forza lavoro e i processi decisionali, mentre l’IA diventa una forza strutturale che trasforma il modo in cui operano le organizzazioni.
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