UNCTAD rende omaggio alle imprenditrici al forum di Doha, mentre la crescita delle imprese diventa una priorità politica

UNCTAD rende omaggio alle imprenditrici al forum di Doha, mentre la crescita delle imprese diventa una priorità politica
Celebrare le donne nel mondo degli affari

Le aziende guidate da donne, attive in settori che spaziano dall’agricoltura alla fintech, dalla tecnologia alimentare al ripristino delle foreste, sono al centro del World Investment Forum di Doha. I Women in Business Awards 2026 premiano fondatrici di Uganda, Argentina, Qatar, Brasile e Nigeria, sottolineando al contempo la necessità di finanziamenti, accesso ai mercati e reti di contatti per far crescere le loro imprese.

Punti chiave

  • Sandra Letio dell’Uganda, Paula Gianserra dell’Argentina, Aisha Albinali del Qatar, Adriana Fernandes del Brasile e Biobele Oyibo della Nigeria vincono gli Empretec Women in Business Awards 2026 al forum di UNCTAD a Doha.
  • Durante il forum, UNCTAD e la Qatari Businesswomen Association firmano un memorandum d’intesa per ampliare il sostegno alle imprenditrici e all’emancipazione economica delle donne.
  • La sessione del forum 'Donne investitrici: mobilitare il capitale femminile per il futuro' riunisce ministri, investitori e leader aziendali per discutere di come rafforzare il ruolo delle donne negli investimenti e nella crescita delle imprese.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

I premi mettono in luce le esigenze di crescita

Come riportato da UNCTAD, citando le Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo, gli Empretec Women in Business Awards 2026 si svolgono durante la 9ª edizione del World Investment Forum a Doha, in Qatar, con il tema "Imprese guidate da donne e l’arte di crescere".

Il programma premia le imprenditrici in quattro categorie: leadership, sostenibilità, innovazione e tecnologia. Sono state selezionate 52 candidate proposte dai centri Empretec, che offrono formazione e servizi per lo sviluppo d’impresa, e riunisce imprenditori, investitori, responsabili politici e leader aziendali.

Tra le vincitrici, Sandra Letio, dell’Uganda, viene premiata nella categoria leadership per aver fondato l’azienda agroalimentare Pelere Group Limited e aver collaborato con oltre 5,000 piccoli agricoltori lungo la filiera del karité e dei semi oleosi. Paula Gianserra, dell’Argentina, riceve il premio per la sostenibilità per l’impiego, da parte di Reforest Latam, dell’intelligenza artificiale, della biotecnologia e della semina con droni nel ripristino delle foreste.

Nella categoria innovazione, Aisha Albinali, del Qatar, viene premiata per aver adattato, con Wafir, le pratiche tradizionali di risparmio a una soluzione fintech, mentre Adriana Fernandes, del Brasile, viene riconosciuta per i prodotti alimentari di Mátrika Special Foods, pensati per chi soffre di allergie e per esigenze dietetiche specifiche. Biobele Oyibo, della Nigeria, riceve il premio per la tecnologia per l’impegno di Earlybean nella promozione dell’alfabetizzazione e dell’inclusione finanziaria tra i giovani.

Il forum rafforza l’impegno per il ruolo economico delle donne

Secondo UNCTAD, i premi rientrano in un programma più ampio volto a rafforzare l’imprenditoria femminile e l’emancipazione economica delle donne. L’organizzazione osserva che, sebbene le imprenditrici creino posti di lavoro, introducano nuove tecnologie e affrontino sfide sociali e ambientali, far crescere un’impresa è più difficile che avviarla: per espandersi servono finanziamenti, investimenti, personale qualificato, mentori e reti d’impresa.

Durante il forum, UNCTAD e la Qatari Businesswomen Association firmano un memorandum d’intesa per ampliare la collaborazione a sostegno delle imprenditrici e dell’emancipazione economica delle donne. L’evento ospita inoltre la sessione "Donne investitrici: mobilitare il capitale femminile per il futuro", che riunisce ministri, investitori, family office e leader aziendali per discutere di come una maggiore partecipazione femminile agli investimenti possa sostenere l’imprenditoria, l’innovazione e la crescita.

Nel loro insieme, queste iniziative indicano un cambiamento più ampio nel modo di considerare le donne nel mondo degli affari: non più soltanto beneficiarie di programmi di sostegno, ma fondatrici, innovatrici, investitrici e artefici dell’economia del futuro.

Il nostro precedente articolo sulla competitività trainata dall’IA spiegava come la rapida diffusione dell’intelligenza artificiale stia innalzando il livello minimo delle prestazioni aziendali, lasciando meno spazio alle imprese che si affidano a risultati "nella media". Abbiamo osservato che, per restare competitive, le aziende devono sempre più ripensare le priorità di investimento, le competenze della forza lavoro e i processi decisionali, poiché l’adozione dell’IA richiede spesso cambiamenti profondi nei processi e nei modelli operativi.

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