Rapporto della Banca Mondiale: le città filippine puntano a creare corridoi di crescita

Rapporto della Banca Mondiale: le città filippine puntano a creare corridoi di crescita
Promuovere la crescita delle città filippine

Dopo aver raggiunto lo status di Paese a reddito medio-alto nel 2025, le Filippine guardano alla propria rete urbana per sostenere la crescita e ampliare l’occupazione. Un nuovo rapporto della Banca Mondiale afferma che rafforzare i collegamenti tra città, municipalità, porti e aree produttive è fondamentale per distribuire più ampiamente gli investimenti e i posti di lavoro nel Paese.

Punti chiave

  • Il rapporto della Banca Mondiale individua 26 cluster urbani in 112 amministrazioni locali filippine come corridoi di crescita prioritari per rafforzare l’integrazione economica regionale.
  • Le municipalità situate entro 100 chilometri da un porto per navi roll-on/roll-off hanno registrato un aumento del 12 per cento delle imprese e dei posti di lavoro retribuiti, a conferma dell’impatto della connettività sull’occupazione.
  • Il rapporto chiede di allineare la pianificazione nazionale, migliorare i quadri fiscali e potenziare le infrastrutture per superare le barriere geografiche e istituzionali e promuovere uno sviluppo inclusivo dei corridoi.

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Il rapporto individua i cluster urbani e le priorità di riforma

Come riferito dalla Banca Mondiale, il suo nuovo studio, "Dalle città ai corridoi: valorizzare il potenziale di crescita urbana delle Filippine", analizza tutte le 1,642 città e municipalità filippine per individuare dove il potenziale di crescita è più forte, dove le carenze di investimento sono più gravi e quali riforme potrebbero integrare meglio le economie locali nei corridoi regionali.

L’analisi è pensata per orientare il programma di riforme del governo. Individua 26 cluster di città e municipalità limitrofe, che comprendono 112 amministrazioni locali urbane; ciascun cluster è incentrato su un polo urbano e sulle aree urbane vicine che potrebbero sostenere una crescita regionale più ampia.

Secondo il rapporto, collegare queste aree a centri minori, porti e zone produttive amplierebbe i mercati del lavoro e dei prodotti e aumenterebbe la produttività oltre quanto le singole città possano ottenere da sole.

La connettività è fondamentale per l’occupazione e l’inclusione

La Banca Mondiale afferma che le Filippine hanno un ampio potenziale urbano, dai grandi centri urbani di Luzon alle città in crescita delle Visayas e di Mindanao, ma le barriere geografiche, le difficoltà di coordinamento e le carenze nella capacità attuativa continuano a limitare l’integrazione tra le città e le aree circostanti.

Questa disconnessione ha conseguenze dirette sull’occupazione. Le evidenze della Banca Mondiale citate nel rapporto mostrano che le municipalità situate entro 100 chilometri da un porto per navi roll-on/roll-off hanno registrato un aumento del 12 per cento delle imprese e dei posti di lavoro retribuiti.

Zafer Mustafaoğlu, direttore della Divisione della Banca Mondiale per le Filippine, la Malaysia e il Brunei, afferma che il Paese dispone delle città, delle persone e, sempre più, delle risorse necessarie per promuovere la prossima fase di crescita, ma che occorre una maggiore integrazione economica, soprattutto nelle regioni in ritardo, per rendere tale crescita più rapida e inclusiva.

Il rapporto raccomanda interventi sequenziati, tra cui l’allineamento della pianificazione nazionale e dei quadri fiscali alle effettive realtà economiche delle città filippine, il supporto alle amministrazioni locali nella preparazione e realizzazione efficace degli investimenti e il potenziamento delle infrastrutture e degli incentivi istituzionali affinché lo sviluppo dei corridoi raggiunga le comunità più vulnerabili.

Nel nostro precedente approfondimento sulle riforme previste nelle modalità di determinazione dei prezzi dei titoli sovrani delle Filippine e sulla loro attesa inclusione nell’indice J.P. Morgan Government Bond Index-Emerging Markets abbiamo spiegato come questi passaggi potrebbero ampliare la base degli investitori e migliorare la liquidità, ma non si tradurrebbero automaticamente in maggiori investimenti produttivi. Abbiamo osservato che i benefici duraturi dipendono dalla credibilità fiscale e, soprattutto, dalla destinazione dei vantaggi finanziari a infrastrutture realizzate in modo efficace e a riforme strutturali più ampie, capaci di rafforzare la competitività, la produttività e la creazione di posti di lavoro.

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