EBRD e banche multilaterali di sviluppo lanciano un’iniziativa per finanziare la biodiversità e integrare la due diligence nei progetti
Le banche multilaterali di sviluppo stanno ampliando il ruolo della due diligence ambientale per sostenere la conservazione, il ripristino e il rafforzamento della biodiversità nei progetti di sviluppo. La nuova iniziativa congiunta è presentata alla COP17 della CBD a Yerevan, in Armenia, ed è concepita per tradurre gli impegni globali a favore della biodiversità in risultati concreti e misurabili.
Punti chiave
- L’EBRD e altre banche multilaterali di sviluppo hanno lanciato un quadro congiunto per finanziare la biodiversità alla COP17 della CBD, integrando i benefici per la biodiversità nella due diligence e nella progettazione dei progetti.
- L’iniziativa sostiene il Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal del 2022 e offre strumenti di misurazione, come gli ettari di habitat di qualità, per monitorare i risultati.
- L’EBRD sta sperimentando il quadro in investimenti concreti come Dama Solar (Romania), il cavo elettrico ELMED (Tunisia-Italia) e il Chișinău Urban Enhancement Project (Moldova).
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Un quadro congiunto collega la due diligence ai benefici per la biodiversità
Come riportato dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, la nuova iniziativa mostra come la due diligence ambientale e sociale esistente possa essere utilizzata non solo per evitare danni ambientali, ma anche per individuare opportunità di ottenere risultati positivi per la biodiversità.La pubblicazione associata, «Individuare opportunità per sostenere gli obiettivi in materia di biodiversità attraverso le operazioni delle banche multilaterali di sviluppo», viene presentata alla diciassettesima riunione della Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, la COP17 della CBD, a Yerevan. La pubblicazione si basa sull’esperienza delle banche multilaterali di sviluppo nella gestione dei rischi per la biodiversità e illustra modalità pratiche con cui le banche di sviluppo e i loro clienti possono integrare le considerazioni relative alla biodiversità nella progettazione e nell’attuazione dei progetti.
Il quadro delinea tre percorsi principali per ottenere benefici per la biodiversità: strutturare le pipeline di progetti per sostenere gli obiettivi in materia di biodiversità, utilizzare la due diligence ambientale e sociale per individuare opportunità di conseguire risultati positivi per la natura e promuovere approcci a livello di paesaggio, paesaggio marino e sistema per affrontare sfide ambientali più ampie. Indica inoltre metodi di misurazione, tra cui gli ettari di habitat di qualità e il quadro pressione-stato-risposta.
Il settore della finanza per lo sviluppo sperimenta l’approccio in progetti concreti
L’iniziativa sostiene l’attuazione del Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal del 2022, che invita ad agire per arrestare e invertire la perdita di biodiversità entro il 2030 e incoraggia gli istituti finanziari ad allineare i propri portafogli agli obiettivi globali in materia di biodiversità. Le banche multilaterali di sviluppo affermano che l’approccio può contribuire a tradurre questi impegni in risultati concreti senza compromettere l’indipendenza o il rigore della gestione dei rischi ambientali e sociali.L’EBRD sta già sperimentando il modello in investimenti recenti, tra cui Dama Solar in Romania, il cavo elettrico sottomarino ELMED tra Tunisia e Italia e il Chișinău Urban Enhancement Project in Moldova. Fatoumata Bouaré, vicepresidente e chief risk officer dell’EBRD, afferma che l’approccio mira ad aiutare i clienti a produrre benefici misurabili per la biodiversità in settori come le infrastrutture, l’energia e i trasporti, contribuendo al contempo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Nel nostro precedente articolo su una causa in Ontario relativa a lavori lungo la riva dello Sturgeon River, abbiamo esaminato le ammende e i pagamenti disposti dal tribunale dopo che è stato accertato che i lavori di costruzione avevano danneggiato l’habitat dello storione di lago, una specie in pericolo, all’interno di una riserva naturale. Il caso ha evidenziato come le violazioni delle autorizzazioni e la distruzione degli habitat possano comportare per le aziende che operano in prossimità di aree protette costi rilevanti sul piano legale e operativo, oltre a quelli di ripristino.
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