La spinta dell'Algeria alla diversificazione dipende dalla crescita del settore privato e dalla solidità dei conti pubblici

La spinta dell'Algeria alla diversificazione dipende dalla crescita del settore privato e dalla solidità dei conti pubblici
La svolta economica dell'Algeria

L'Algeria sta portando avanti iniziative per diversificare la propria economia oltre gli idrocarburi, attraverso importanti investimenti e riforme volte a stimolare le attività non legate agli idrocarburi. Per rendere duraturo questo cambiamento servono un settore privato più forte, una gestione più rigorosa degli investimenti e finanze pubbliche più solide, mentre il Paese cerca di conciliare la crescita con le pressioni fiscali e sui conti con l'estero.

Punti chiave

  • La strategia di diversificazione dell'Algeria punta su importanti investimenti nel settore minerario, nella sicurezza alimentare e idrica e nelle infrastrutture, con l'obiettivo di aumentare la produzione e le esportazioni non legate agli idrocarburi, secondo il FMI.
  • Le quote del PIL reale e i ricavi delle esportazioni non legate agli idrocarburi sono in aumento, ma gli idrocarburi restano dominanti e la base delle esportazioni è ristretta, nonostante la crescita registrata in questo comparto nell'ultimo decennio.
  • I disavanzi fiscali persistenti e le pressioni sui conti con l'estero mettono a rischio gli investimenti pubblici; il risanamento dei conti e il rafforzamento delle riserve sono quindi essenziali per sostenere la diversificazione e tutelare i progetti prioritari.

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Strategia di investimento e programma di riforme

Secondo il Fondo monetario internazionale, la strategia di diversificazione dell'Algeria si basa su importanti progetti di investimento e sull'espansione della produzione e delle esportazioni non legate agli idrocarburi. Il programma comprende il settore minerario, la sicurezza alimentare e idrica e il potenziamento delle infrastrutture di trasporto e commerciali, oltre a riforme delle norme sugli investimenti, sui terreni e sull'attività mineraria, nonché l'introduzione di una piattaforma digitale unica pensata per aiutare le imprese a investire e crescere.

Si intravedono già i primi progressi. Le quote del PIL reale e delle esportazioni di beni riconducibili alle attività non legate agli idrocarburi sono in graduale aumento e, nell'ultimo decennio, i ricavi derivanti dalle esportazioni non legate agli idrocarburi sono cresciuti. Tuttavia, gli idrocarburi rappresentano ancora la maggior parte delle esportazioni e la base rimanente è concentrata su un numero limitato di prodotti.

I grandi progetti possono aumentare la capacità produttiva, migliorare i collegamenti e creare nuove opportunità in tutta l'economia, ma richiedono anche finanziamenti ingenti. Secondo il FMI, i benefici economici dipenderanno non solo dall'entità della spesa, ma anche dall'efficacia con cui i progetti vengono selezionati, definiti in ordine di priorità e realizzati, affinché aumentino la produttività, creino posti di lavoro e favoriscano un settore privato più dinamico.

Il ruolo del settore privato e le pressioni sui conti pubblici

Un settore privato più forte resta fondamentale per rendere duratura la diversificazione. Le imprese algerine più competitive sarebbero in una posizione migliore per ampliare le esportazioni, anche nei settori a minore intensità di carbonio, e rafforzare la propria resilienza mentre la domanda globale si sposta verso prodotti a basse emissioni.

Per arrivarci, le imprese hanno bisogno di infrastrutture efficienti, un migliore accesso ai finanziamenti, competenze adeguate e istituzioni più efficaci. Un contesto imprenditoriale più prevedibile e condizioni di parità tra imprese private e aziende statali aiuterebbero inoltre le aziende a investire, adottare nuove tecnologie e crescere.

Al tempo stesso, l'Algeria deve preservare gli investimenti pubblici e ridurre le difficoltà di finanziamento. Disavanzi fiscali persistenti e pressioni sui conti con l'estero potrebbero rendere più difficile mantenere il programma complessivo di investimenti. Un graduale risanamento dei conti pubblici, sostenuto da una spesa più efficiente e da maggiori entrate non legate agli idrocarburi, potrebbe invece contribuire a tutelare i progetti prioritari e le famiglie vulnerabili.

Poiché i ricavi dagli idrocarburi restano volatili, riserve più consistenti e un approccio più prevedibile all'accantonamento delle entrate straordinarie contribuirebbero a stabilizzare gli investimenti quando i prezzi dell'energia scendono. Gli attuali proventi degli idrocarburi offrono l'opportunità di ricostituire tali riserve e trasformare le riforme e la spesa recenti in progressi duraturi in termini di occupazione, produttività ed esportazioni.

Nel nostro precedente articolo sulle iniziative della Malaysia per rafforzare le proprie riserve fiscali abbiamo segnalato i timori che shock globali ricorrenti e un periodo prolungato di tassi d'interesse elevati potessero mettere sotto pressione le finanze pubbliche. Abbiamo inoltre evidenziato come l'aumento degli impegni di spesa e i margini di bilancio limitati stiano alimentando le richieste di misure più ampie sul fronte delle entrate e di sussidi più mirati, per sostenere il risanamento dei conti pubblici e preservare la capacità d'intervento.

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