Pavlo Kot

BdM Banca aumenta l'utile nei nove mesi del 2026 e prosegue il derisking

BdM Banca aumenta l'utile nei nove mesi del 2026 e prosegue il derisking
BdM Banca in crescita

Nei primi nove mesi del 2026 BdM Banca registra una crescita dell'utile netto e mantiene il sostegno a famiglie e imprese con 1,12 miliardi di euro di finanziamenti. La banca migliora anche la qualità dell'attivo, con una riduzione degli NPE e nuove operazioni di derisking su portafogli unsecured e secured granular.

Punti chiave

  • BdM Banca registra un utile netto di 29,42 milioni di euro nei nove mesi 2026, in aumento del 10,2% rispetto al 2025.
  • La raccolta totale da clientela cresce del 12,6% e i finanziamenti a famiglie e imprese raggiungono 1,12 miliardi di euro.
  • Gli NPE ratio lordo e netto calano rispettivamente al 4,3% e 2,6%; avviata nuova operazione Andromeda secured granular con GBV di 40,2 milioni di euro.

Risultati dei nove mesi e ricavi in crescita

Come riportato da Teleborsa, BdM Banca, ex Banca Popolare di Bari, chiude i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 29,42 milioni di euro, in aumento del 10,2% rispetto ai 26,69 milioni registrati al 30 settembre 2025.

La banca segnala inoltre una crescita della raccolta totale da clientela del 12,6% e conferma il sostegno al territorio attraverso 1,12 miliardi di euro di finanziamenti destinati a famiglie e imprese.

Sul fronte dei ricavi, aumentano le commissioni nette rispetto allo stesso periodo del 2025. Le commissioni per erogazioni di prestiti e finanziamenti salgono del 6,9%, quelle da consumer finance del 32,0%, quelle da bancassurance del 41,6% e i ricavi da servizi di investimento del 4,0%.

Qualità dell'attivo e riduzione degli NPE

Nel corso dei primi nove mesi del 2026 si concludono le operazioni di derisking Sirio e Andromeda unsecured granular, mentre viene avviata un'ulteriore operazione di derisking Andromeda secured granular. L'iniziativa prevede l'identificazione di un nuovo portafoglio di NPE classificato tra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, con un GBV di 40,2 milioni di euro.

Gli indicatori di qualità del credito risultano in miglioramento, con l'NPE ratio lordo in calo al 4,3% dal 4,9% del 31 dicembre 2025 e l'NPE ratio netto in riduzione al 2,6% dal 2,8%. Anche l'assorbimento patrimoniale mostra una crescita contenuta, con un incremento degli RWA inferiore al 5,7% a fronte di un aumento degli impieghi nominali del 9,9%.

Nel nostro precedente articolo sulle prospettive di UniCredit alla vigilia della trimestrale abbiamo evidenziato l’attenzione del mercato su utili e solidità patrimoniale, con la possibilità di un rialzo della guidance 2026 e un focus sulle leve di creazione di valore. Abbiamo inoltre richiamato il dossier Commerzbank, sottolineando il peso delle autorizzazioni regolamentari e le potenziali implicazioni su governance e allocazione del capitale.

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