Goldman Sachs e Apollo cedono quote del debito SpaceX da 40 miliardi di dollari
Goldman Sachs e Apollo Global Management stanno contattando gli investitori per vendere quote di un pacchetto di finanziamento da 40 miliardi di dollari legato all’espansione di SpaceX nell’intelligenza artificiale. L’iniziativa arriva mentre Wall Street diventa più prudente sulla spesa per le infrastrutture di IA dopo la vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Punti chiave
- Goldman Sachs e Apollo cercano acquirenti per 40 miliardi di dollari di debito IA di SpaceX.
- L’operazione comprende un prestito da 8,3 miliardi di dollari e diverse tranche obbligazionarie.
- I timori sulla spesa per l’IA potrebbero complicare la vendita del debito.
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Le società hanno avviato colloqui con potenziali acquirenti in vista di una sindacazione formale del debito, secondo Bloomberg. Ad alcuni investitori vengono proposti impegni fino a 500 milioni di dollari per accelerare l’operazione. Il finanziamento è stato annunciato a ottobre, prima delle più recenti turbolenze di mercato.
Goldman e Apollo preparano una maxi vendita di debito
Il pacchetto è concepito per finanziare le unità di elaborazione grafica di Nvidia senza iscrivere direttamente il debito associato nel bilancio di SpaceX. Atlas SP, sostenuta da Apollo, gestirà una società veicolo che acquisterà le apparecchiature ed emetterà debito agli investitori.
SpaceX prenderà in leasing i chip con un accordo quinquennale. I pagamenti dei canoni resteranno obbligatori indipendentemente da eventuali danni alle apparecchiature o altre interruzioni. La società non garantirà il valore residuo dei chip.
Il finanziamento comprende un prestito senior garantito da 8,3 miliardi di dollari destinato agli investitori bancari. Ulteriori tranche obbligazionarie saranno proposte ai gestori patrimoniali. Goldman Sachs ha guidato la componente del prestito, mentre Apollo ha svolto un ruolo centrale nel finanziamento obbligazionario. Ha partecipato anche Pacific Investment Management.
I timori sugli investimenti nell’IA complicano la sindacazione
La vendita prevista arriva in un momento difficile per le società che finanziano grandi progetti informatici. Gli investitori sono sempre più preoccupati che i futuri ricavi dell’IA possano non giustificare le ingenti spese per processori e data center.
La conquista del Congresso da parte dei Democratici ha aggiunto incertezza politica. Lo sviluppo dei data center è diventato un tema elettorale in diversi Stati, tra cui il Texas, dove le preoccupazioni per le infrastrutture e la domanda di elettricità hanno influenzato il dibattito.
Le pressioni di mercato hanno colpito anche società di infrastrutture per l’IA come CoreWeave. Le azioni di SpaceX e Tesla sono scese dopo i risultati elettorali, riflettendo la più ampia debolezza degli investimenti legati alla tecnologia.
SpaceX gestisce attualmente data center a Memphis, nel Tennessee, e sta sviluppando altre strutture in Mississippi. Il finanziamento sosterrà il fabbisogno informatico in crescita dell’azienda.
Il finanziamento dei chip mette alla prova l’interesse degli investitori
Il pacchetto di debito da 40 miliardi di dollari sarà combinato con un pagamento anticipato di 7 miliardi di dollari per il leasing, per finanziare circa 47,3 miliardi di dollari di apparecchiature GPU. Gli acquisti riguardano principalmente i processori Rubin di nuova generazione di Nvidia, la cui consegna è prevista nella prima metà del 2027.
La struttura consente a SpaceX di ottenere apparecchiature informatiche limitando l’impatto diretto dell’indebitamento sul proprio profilo di credito aziendale. Gli investitori, tuttavia, devono valutare i rischi legati alle apparecchiature e al veicolo di finanziamento.
Per Goldman Sachs e Apollo, completare la sindacazione metterà alla prova la domanda di grandi operazioni di debito legate all’IA. L’esito potrebbe influenzare il finanziamento di progetti infrastrutturali simili, mentre gli investitori rivalutano i rendimenti a lungo termine del settore.
Come abbiamo riportato in precedenza, Goldman Sachs aggiunge Deutsche Bank e Carlsberg ai titoli europei da acquistare.
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