IVASS ordina l'oscuramento di un sito abusivo nel mercato assicurativo italiano
L'autorità di vigilanza assicurativa italiana amplia le misure contro l'offerta irregolare di polizze online con un nuovo ordine di oscuramento. L'intervento riguarda un sito che propone servizi assicurativi senza autorizzazione e porta a 386 il totale dei siti bloccati da novembre 2023.
Punti chiave
- IVASS ha ordinato l'oscuramento dei siti rca.assicurarsinovara.it e www.rca.assicurarsinovara.it per offerta abusiva di servizi assicurativi in Italia.
- Il numero totale di siti abusivi oscurati dall'autorità sale a 386 dal novembre 2023, evidenziando un'intensificazione delle misure di contrasto.
- IVASS mette in allerta i consumatori contro proposte via WhatsApp e pagamenti con carte prepagate, rafforzando la sorveglianza sulle pratiche irregolari nel settore assicurativo.
Provvedimento su un dominio non autorizzato
Come comunicato da IVASS, il nuovo provvedimento riguarda i siti rca.assicurarsinovara.it e www.rca.assicurarsinovara.it, indicati come canali che offrono abusivamente servizi assicurativi sul mercato italiano.L'oscuramento viene eseguito dai provider che operano in Italia ed è in corso. Per ragioni tecniche, il blocco effettivo può richiedere alcuni giorni.
Con questa decisione, il numero complessivo dei siti abusivi oscurati dall'autorità sale a 386 dalla data di avvio del potere di oscuramento, fissata a novembre 2023.
Allerta ai consumatori e impatto sul settore
IVASS invita i consumatori a diffidare delle proposte di acquisto di polizze che prevedono contatti tramite messaggistica rapida, come WhatsApp o messaggi telefonici, e delle richieste di pagamento con carte di credito prepagate.L'autorità raccomanda inoltre di verificare che i siti consultati rientrino negli elenchi ufficiali degli intermediari assicurativi e delle imprese vigilate. In caso di dubbi, i consumatori possono rivolgersi al Contact Center Consumatori IVASS tramite numero verde 800-486661, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30.
Nel nostro precedente approfondimento sul rafforzamento dei controlli di ARERA sul mercato elettrico all’ingrosso abbiamo spiegato che l’Autorità ha intensificato la vigilanza, in coordinamento con GME e Terna, dopo un marcato rialzo del Prezzo Unico Nazionale. Abbiamo inoltre evidenziato che, pur senza anomalie di mercato emerse, l’aumento era attribuito soprattutto a fattori come il rincaro del gas, la domanda legata alle alte temperature e le limitazioni produttive in Europa.
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