Il rapporto ESMA sulle sanzioni evidenzia lacune nell'applicazione delle norme nei mercati dell'UE

Il rapporto ESMA sulle sanzioni evidenzia lacune nell'applicazione delle norme nei mercati dell'UE
Rivelate lacune nell'applicazione delle norme nell'UE

Le tendenze nell'applicazione delle norme nei mercati dei capitali europei restano disomogenee, mentre le autorità di regolamentazione puntano a un'applicazione più coerente delle norme finanziarie nell'intera regione. Secondo ESMA, le autorità nazionali hanno imposto oltre 950 sanzioni e misure amministrative nel 2025, per un totale di multe pari a quasi €82 milioni.

Punti chiave

  • Il rapporto consolidato di ESMA per il 2025 rileva che il totale delle sanzioni e misure amministrative è stabile su base annua, con l'attività di enforcement concentrata sulle violazioni del regolamento sugli abusi di mercato e della MiFID/MiFIR.
  • Germania, Francia e Spagna rappresentano circa due terzi del valore totale delle multe amministrative nello SEE, a testimonianza di un'applicazione delle norme concentrata in poche giurisdizioni.
  • Significative disparità nell'applicazione delle sanzioni tra gli Stati dell'UE rafforzano la spinta di ESMA verso una maggiore convergenza della vigilanza e risultati di enforcement più coerenti nell'intera regione.

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Dati sulle sanzioni del 2025 e modelli di applicazione

Come riportato dalla European Securities and Markets Authority, il suo terzo rapporto consolidato su sanzioni e misure copre le penalità imposte nello Spazio economico europeo nel 2025 e mira a migliorare la trasparenza sui dati relativi alle sanzioni segnalati ai sensi degli atti finanziari dell'UE di sua competenza.

Il rapporto afferma che il numero di sanzioni e misure amministrative rimane sostanzialmente stabile rispetto ai due anni precedenti. Evidenzia inoltre un maggiore ricorso ai patteggiamenti e mostra che l'attività di applicazione delle norme continua a concentrarsi principalmente sulle violazioni del regolamento sugli abusi di mercato e della direttiva e del regolamento sui mercati degli strumenti finanziari.

Germania, Francia e Spagna rappresentano circa due terzi del valore totale delle sanzioni amministrative nello SEE, sottolineando come l'attività di applicazione delle norme resti concentrata in un numero limitato di giurisdizioni.

Implicazioni per la convergenza della vigilanza nell'UE

I risultati evidenziano differenze significative nel modo in cui le sanzioni vengono applicate nella regione, incluso il numero e il tipo di misure utilizzate, l'entità delle multe e il ricorso alle procedure di patteggiamento. ESMA afferma che ciò rafforza la necessità di una maggiore convergenza nell'applicazione delle norme, in particolare quando una bassa attività non può essere spiegata dalle dimensioni del mercato nazionale.

L'autorità di regolamentazione aggiunge che l'efficacia della vigilanza dipende in ultima analisi dal rispetto delle norme da parte dei partecipanti al mercato, piuttosto che solo dal numero o dal valore delle sanzioni emesse in uno Stato membro. Ciononostante, afferma che le azioni di enforcement restano una componente importante degli strumenti di vigilanza.

Sulla base del rapporto, ESMA afferma che continuerà a incoraggiare gli scambi tra le autorità nazionali competenti per i titoli e i mercati in merito all'attuazione efficace e coerente delle norme sui mercati dei capitali, anche attraverso discussioni sui casi. L'obiettivo dichiarato è contribuire a garantire che violazioni simili portino a esiti di enforcement analoghi in tutta l'UE, indipendentemente dal luogo in cui vengono commesse.

Nel nostro precedente articolo sul piano della FCA di ampliare l'uso dell'intelligenza artificiale nella vigilanza e nell'enforcement, abbiamo illustrato come l'autorità stia testando strumenti di IA presso le società finanziarie e si stia orientando verso un modello di vigilanza “abilitato dall'IA” per automatizzare parti del proprio lavoro. Abbiamo anche osservato la posizione della FCA secondo cui molti modelli di IA di frontiera potrebbero rimanere al di fuori dell'attuale perimetro normativo quando forniscono informazioni anziché consulenza regolamentata, lasciando importanti confini normativi oggetto di dibattito attivo.

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