Agenzia delle Entrate conferma scadenza del modello 770/2026 al 2 novembre
Si avvicina la scadenza per l'invio del modello 770/2026, l'adempimento fiscale che i sostituti d'imposta devono trasmettere in relazione al periodo d'imposta 2025. Il termine slitta al 2 novembre 2026 perché la scadenza ordinaria del 31 ottobre cade di sabato, mentre l'invio resta consentito solo per via telematica.
Punti chiave
- La scadenza per la trasmissione telematica del modello 770/2026 riferito al periodo d’imposta 2025 è fissata al 2 novembre 2026.
- La principale novità nel modello 770/2026 riguarda il nuovo rigo nel Quadro SX per la gestione dei crediti relativi a somme che non concorrono a formare reddito.
- Resta confermata la possibilità di trasmettere mensilmente i dati di ritenute e trattenute tramite modello F24, riducendo duplicazioni e semplificando gli adempimenti.
Scadenza, istruzioni e novità del modello
Come riportato da Fisco - Informazione Fiscale, la versione definitiva del modello 770/2026 e le relative istruzioni per la compilazione sono già disponibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Il modello, approvato con provvedimento dello scorso febbraio, riguarda i dati riferiti all'anno d'imposta 2025 e deve essere presentato esclusivamente con modalità telematica.Tra le principali indicazioni operative, l'Agenzia delle Entrate segnala poche modifiche per quest'anno. La novità più rilevante riguarda il Quadro SX, dove compare un nuovo rigo dedicato alla gestione del credito relativo alla "somma che non concorre alla formazione del reddito" riconosciuta dal sostituto d'imposta.
Le istruzioni pubblicate dall'amministrazione finanziaria raccolgono i criteri per la compilazione dei singoli quadri e includono anche le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati. La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui si conclude la ricezione dei dati da parte dell'Agenzia delle Entrate, che invia prima un messaggio di ricezione del file e poi una comunicazione con l'esito dell'elaborazione, valida come conferma in assenza di errori.
Soggetti obbligati e impatto operativo
Il modello 770 deve essere trasmesso dai sostituti d'imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, che nel 2025 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenute alla fonte su diverse categorie di reddito e proventi. Rientrano nell'adempimento, tra gli altri, redditi di capitale, utili da partecipazioni, premi, vincite, proventi finanziari e altre somme per cui la normativa prevede l'applicazione di ritenute.La dichiarazione è articolata in un frontespizio, che riassume i dati del sostituto e gli elementi formali della presentazione, e in quadri separati con le informazioni di dettaglio. L'invio può essere effettuato direttamente dal contribuente, tramite intermediari abilitati, da altri soggetti incaricati nel caso delle Amministrazioni dello Stato, oppure da società appartenenti al gruppo.
Per il 2026 resta inoltre a regime la possibilità per i sostituti d'imposta di comunicare nel modello F24 mensile i dati relativi a ritenute e trattenute su lavoro dipendente e autonomo, evitando di ripetere le stesse informazioni nel modello 770. La misura riduce la duplicazione degli adempimenti e semplifica i flussi dichiarativi per operatori e amministrazioni.
Nel nostro precedente articolo sul decreto di riparto 2026 del contributo straordinario ai comuni nati da fusioni dal 2014 abbiamo spiegato che il provvedimento, firmato il 25 settembre e registrato dalla Corte dei Conti il 15 ottobre 2026, definisce modalità e destinatari delle risorse. Abbiamo inoltre sottolineato l’impatto pratico del riparto sulla programmazione finanziaria degli enti locali, offrendo un riferimento operativo per la gestione delle entrate legate al sostegno statale alle fusioni.
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