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ESMA e Consob rafforzano i limiti operativi per i finfluencer in Italia

ESMA e Consob rafforzano i limiti operativi per i finfluencer in Italia
Nuove regole per finfluencer

La crescita dei contenuti finanziari diffusi sui social sta aumentando l'attenzione regolatoria sui confini tra informazione, promozione e consulenza agli investitori. Un chiarimento pubblicato l'8 gennaio 2026 da ESMA, e rilanciato da Consob, sottolinea che i creator finanziari possono ricadere nelle norme sulle raccomandazioni di investimento quando i loro contenuti spingono all'acquisto o alla vendita di strumenti.

Punti chiave

  • ESMA chiarisce che i finfluencer che forniscono suggerimenti specifici su strumenti finanziari ricadono nelle raccomandazioni di investimento soggette a regolamentazione.
  • Un disclaimer come 'questa non è consulenza finanziaria' non esonera dalla normativa se il contenuto configura di fatto una consulenza o raccomandazione.
  • In Italia, AGCOM e Antitrust aumentano controlli e regole su influencer marketing finanziario, imponendo maggiore trasparenza e vigilanza contro messaggi ingannevoli verso il pubblico retail.

Chiarimenti normativi sui contenuti finanziari online

Secondo Teleborsa, che cita ESMA, un finfluencer è un creator che tratta temi di denaro e finanza attraverso social network, video, podcast, newsletter o altri canali digitali, spiegando prodotti come ETF, commentando i mercati o confrontando conti e broker. L'autorità europea ricorda che il passaggio dall'informazione generale al suggerimento di comprare o vendere uno strumento può far rientrare l'attività nel perimetro delle raccomandazioni di investimento.

Se il consiglio assume carattere personalizzato, l'attività può trasformarsi in consulenza in materia di investimenti, che in Italia resta riservata. ESMA evidenzia inoltre che un disclaimer come "questa non è consulenza finanziaria" non basta a escludere l'applicazione delle regole quando il contenuto, per struttura e finalità, costituisce di fatto una raccomandazione o una consulenza.

Maggiore vigilanza su trasparenza e messaggi ingannevoli

Il tema si inserisce in un contesto di controllo più ampio sulla comunicazione finanziaria digitale. Il Parlamento europeo aumenta infatti l'attenzione verso i messaggi diffusi sui social, mentre in Italia AGCOM e Antitrust rafforzano rispettivamente le regole e i controlli sull'influencer marketing.

Il focus riguarda soprattutto la trasparenza pubblicitaria e il rischio di comunicazioni ingannevoli, in un mercato dove creator e società finanziarie collaborano sempre più spesso. Per il settore, il richiamo delle autorità segnala un quadro di conformità più stringente per chi produce contenuti finanziari destinati al pubblico retail.

Nel nostro precedente articolo sugli oscuramenti Consob di siti finanziari abusivi, abbiamo raccontato l’ordine di blocco di 10 nuove piattaforme che offrivano senza autorizzazione servizi di investimento e cripto-attività. L’intervento si inseriva in un bilancio più ampio che porta a 1.848 i siti oscurati dal 2019, evidenziando la crescente attenzione delle autorità verso i rischi per il retail nel mercato digitale.

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