ESMA propone regole più semplici per la rendicontazione della tassonomia UE

ESMA propone regole più semplici per la rendicontazione della tassonomia UE
ESMA semplifica le regole di rendicontazione

La revisione delle norme UE sulla rendicontazione di sostenibilità si sta orientando verso un insieme più ristretto di metriche per le imprese che rientrano nel quadro della tassonomia. Secondo ESMA, le modifiche mirano a ridurre gli oneri di conformità, mantenendo al contempo informative utili per le decisioni di investimento e comparabili nell’intero mercato.

Punti chiave

  • ESMA raccomanda di limitare alle spese di ricerca e sviluppo non capitalizzate il KPI obbligatorio delle OpEx nella relazione finale trasmessa alla Commissione europea.
  • Le proposte prevedono l’eliminazione del KPI ponderato per media a livello di gruppo e la semplificazione della rendicontazione della tassonomia UE a livello di gruppo, per ottenere informative più chiare e proporzionate.
  • La Commissione europea esaminerà il parere tecnico di ESMA, con possibili ripercussioni sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese dell’UE e sulle analisi finanziarie degli investitori relative all’allineamento alla tassonomia.

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Il parere tecnico punta a semplificare i KPI

Come riportato dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), l’autorità di vigilanza ha pubblicato la relazione finale contenente il parere tecnico rivolto alla Commissione europea sulla semplificazione degli indicatori chiave di prestazione previsti dal regolamento delegato sulla rendicontazione della tassonomia.

ESMA raccomanda di limitare il KPI obbligatorio delle spese operative (OpEx) alle spese di ricerca e sviluppo non capitalizzate. Propone inoltre di semplificare la rendicontazione della tassonomia a livello di gruppo, eliminando il KPI ponderato per media, insieme a misure mirate per rendere le informative più proporzionate, chiare e facili da utilizzare.

Il parere tecnico è coordinato con le altre autorità europee di vigilanza, in particolare per quanto riguarda l’uso volontario delle informazioni sulle OpEx delle controparti e la rendicontazione della tassonomia a livello di gruppo.

Implicazioni per la rendicontazione di sostenibilità nell’UE

Le proposte si inseriscono nel più ampio impegno di ESMA per semplificare la rendicontazione e ridurre gli oneri amministrativi per gli operatori di mercato. Allo stesso tempo, secondo l’autorità di vigilanza, l’approccio mantiene l’attenzione sulle informazioni utili ai processi decisionali e preserva la rilevanza, la comparabilità e l’affidabilità delle informative sulla tassonomia.

ESMA ha trasmesso la relazione finale e il parere tecnico alla Commissione europea, che sta valutando la revisione del regolamento delegato sulla rendicontazione della tassonomia. L’esito potrebbe influire sulle modalità con cui le imprese dell’UE rendicontano il proprio allineamento agli obiettivi di sostenibilità e gli investitori utilizzano tali informative nelle analisi finanziarie.

Nel nostro precedente articolo sull’avvertimento di Mario Draghi riguardo ai rischi di politiche monetarie e fiscali eccessivamente restrittive abbiamo illustrato come mantenere i tassi di interesse al di sopra dei tassi di crescita possa peggiorare la dinamica del debito e, in ultima analisi, compromettere gli investimenti necessari per la produttività a lungo termine. Abbiamo inoltre ricordato il suo appello a politiche favorevoli alla crescita, come una maggiore integrazione del mercato UE, misure industriali mirate e finanziamenti a livello dell’UE, per ridurre gli effetti negativi su innovazione e resilienza.

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