Decreto Bollette bis, il ministero dell'Ambiente lavora al ribaltamento senza indicare una data
A Ecomondo 2026 il governo segnala che il decreto Bollette bis resta in fase tecnica, mentre il mercato del gas continua a muoversi in attesa del provvedimento. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin indica che gli uffici stanno ridefinendo le modalità del cosiddetto ribaltamento, senza però fornire tempi sull'arrivo del testo.
Punti chiave
- Il ministero dell'Ambiente sta ridefinendo le modalità tecniche del ribaltamento nel decreto Bollette bis senza indicare una data d'adozione.
- Il ministro Pichetto Fratin attribuisce la crescita del prezzo del gas alla dinamica del Ttf olandese, indipendente dai costi d'acquisto internazionali.
- L'Italia raggiunge il 75% di riciclo della plastica ma persistono ampi margini di miglioramento nel riutilizzo di 10 miliardi di metri cubi di acque reflue.
Revisione tecnica del decreto e nodo prezzo del gas
Come riportato da Teleborsa, a margine dell'inaugurazione di Ecomondo 2026 a Rimini Pichetto Fratin afferma che i suoi uffici stanno ridefinendo le modalità tecniche del cosiddetto ribaltamento previsto nel decreto Bollette bis. Il ministro non indica una data per l'adozione del provvedimento.Interpellato sull'aumento del prezzo del gas in attesa del decreto, Pichetto Fratin spiega che la dinamica dipende dal Ttf, il mercato olandese che, a suo dire, determina il prezzo del gas indipendentemente dal costo di acquisto nelle diverse aree del mondo.
Riciclo, acque reflue e divari territoriali
Nel corso dell'evento, il ministro evidenzia anche i risultati italiani nell'economia circolare, sostenendo che il Paese è nella squadra di testa a livello mondiale nel riciclo della plastica con il 75% e che anche la filiera della carta procede bene. Definisce inoltre la fiera un punto d'incontro del sistema nazionale della transizione, legato a manifattura, ricerca, materie prime seconde e nuove opportunità di lavoro.Pichetto Fratin aggiunge che restano ampi margini di miglioramento, in particolare sul riutilizzo delle acque reflue, quantificate in circa 10 miliardi di metri cubi. Secondo il ministro, la crescente scarsità della risorsa impone meno ricorso all'acqua di falda profonda e più uso di acque reflue depurate per l'irrigazione, con il supporto delle tecnologie più moderne per il trattamento idrico.
Un'altra urgenza riguarda infine la raccolta differenziata e il riciclo su base territoriale. Il ministro segnala che in alcune regioni persistono livelli più bassi di differenziata, mentre in altre una maggiore raccolta non si traduce ancora in un aumento proporzionale del riciclo.
Nel nostro precedente articolo sul report del GME con i dati di sintesi del gas di settembre 2026 abbiamo riassunto l’evoluzione del mercato italiano tra consumi, produzione e variazioni dei prezzi. Abbiamo evidenziato come questi indicatori offrano una base operativa per interpretare domanda e offerta e valutare le possibili ricadute sui costi per operatori energetici e imprese.
Ultime notizie su Natural Gas
- Forex
- Crypto