L’EBA rivede gli orientamenti sulla governance bancaria per una conformità più semplice e proporzionata
L’Autorità bancaria europea sta aggiornando le norme sulla governance bancaria in tutta l’UE in seguito alle modifiche introdotte dalla CRD VI. Il quadro rivisto mira a semplificare gli adempimenti e ad adeguare più strettamente le aspettative alle dimensioni, alla natura e alla complessità degli enti, mantenendo al contempo solidi standard di vigilanza.
Punti chiave
- L’EBA ha aggiornato gli orientamenti in materia di governance interna per allinearli alla direttiva (UE) 2024/1619 (CRD VI), chiarendo le responsabilità dell’organo di gestione e la governance delle succursali di paesi terzi.
- La CRD VI introduce una mappatura esplicita dei compiti dei membri dell’organo di gestione e dei titolari di funzioni chiave, basata sui contributi raccolti tramite consultazione pubblica e attività di confronto.
- Gli orientamenti definitivi riducono gli oneri di conformità limitando il dettaglio richiesto per la mappatura dei compiti, semplificando le norme sui conflitti di interesse e aumentando la proporzionalità per le succursali di paesi terzi e il monitoraggio della diversità.
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Quadro aggiornato di governance ai sensi della CRD VI
Come riferito dall’Autorità bancaria europea, gli orientamenti rivisti in materia di governance interna allineano il quadro di vigilanza alla direttiva (UE) 2024/1619, o CRD VI, che modifica la direttiva 2013/36/UE.Le modifiche chiariscono le aspettative relative agli assetti di governance interna, comprese le responsabilità dell’organo di gestione, le strutture organizzative, la gestione dei conflitti di interesse e gli elementi fondamentali dei sistemi di controllo interno. Riguardano inoltre i casi in cui si combinano le funzioni di presidente e quelle esecutive, oltre a introdurre un quadro di governance specifico per le succursali di paesi terzi.
La CRD VI rafforza alcuni requisiti di governance, tra cui l’introduzione di una mappatura dei compiti e delle responsabilità dei membri dell’organo di gestione e dei titolari di funzioni chiave. L’EBA afferma che il testo definitivo tiene conto anche dei contributi delle parti interessate raccolti tramite una consultazione pubblica e attività di confronto mirate.
Minori oneri di conformità per le banche dell’UE
Gli orientamenti definitivi riducono il livello di dettaglio richiesto per la mappatura dei compiti e le dichiarazioni individuali, introducono maggiore proporzionalità per le disposizioni applicabili alle succursali di paesi terzi e semplificano le norme sui conflitti di interesse.Riducono inoltre il livello di dettaglio dei requisiti relativi al monitoraggio della diversità e dell’inclusione. Secondo l’EBA, la revisione è volta a mantenere elevati gli standard di governance, riducendo al contempo gli oneri operativi e di conformità non necessari per gli enti di tutto il settore bancario dell’UE.
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