Le azioni di Alphabet (GOOGL) vengono scambiate oggi intorno a 343 $, in calo di circa lo 0,2% dopo un’apertura vicino a 346 $. Il massimo intraday è intorno a 346,92 $, mentre il minimo si attesta vicino a 341,75 $.
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Dopo il forte rialzo degli ultimi mesi, il titolo è entrato in una fase di consolidamento più volatile, mentre gli investitori valutano simultaneamente tassi di crescita molto elevati nel business dell’AI e l’aumento delle spese in conto capitale.
Il principale motore della crescita resta Google Cloud e l’AI per le aziende. I ricavi del cloud sono aumentati dell’82%, raggiungendo 24,8 miliardi di dollari, mentre l’utile operativo del segmento è salito a 8,8 miliardi di dollari, rispetto ai 2,8 miliardi dell’anno precedente. La società ha inoltre dichiarato che l’app Gemini ha raggiunto 950 milioni di utenti attivi mensili, mentre i suoi modelli di AI elaborano circa 22 miliardi di token API al minuto. Questa crescita conferma che Alphabet sta monetizzando sempre più l’AI non solo attraverso la Ricerca, ma anche tramite i servizi cloud.
Il capex record solleva interrogativi sui rendimenti
Tuttavia, questo processo richiede investimenti enormi: nel secondo trimestre le spese in conto capitale hanno raggiunto 44,9 miliardi di dollari, mentre il free cash flow è diventato negativo, attestandosi a -5,9 miliardi di dollari. Inoltre, a giugno Alphabet ha raccolto quasi 50 miliardi di dollari tramite emissioni azionarie, anche per potenziare l’infrastruttura AI e la capacità di calcolo.
Il quadro fondamentale di medio periodo resta costruttivo, ma il mercato è sempre più sensibile alla questione dei rendimenti di questi investimenti. Da un lato, la forte crescita della Ricerca dimostra che l’espansione di AI Overviews e Gemini non ha finora compromesso il core business pubblicitario, mentre la crescita accelerata di Google Cloud sta riducendo la dipendenza di Alphabet dalla pubblicità. Dall’altro, i rischi normativi e i cambiamenti all’interno del team AI stanno creando pressione. La scorsa settimana la società ha annunciato l’uscita di uno dei suoi principali dirigenti dell’AI, Jeff Dean, dopo 27 anni in Google, alimentando le preoccupazioni sulla stabilità del team in un contesto di forte competizione nell’AI generativa.
I rischi antitrust restano un fattore di pressione
Un ulteriore rischio è rappresentato dalle pressioni antitrust sulla Ricerca e su Chrome. Al prezzo attuale di circa 343 $, il multiplo P/E è pari a circa 17, quindi la valutazione di Alphabet appare moderata rispetto a quella di molte altre megacap. Tuttavia, il mercato richiederà prove del fatto che la crescita di Cloud e Gemini possa compensare il capex record.
Il lancio del Pixel 11 rafforza la strategia hardware di Google basata sull’AI
Alphabet ha inoltre attirato l’attenzione oggi dopo che Google ha presentato i nuovi smartphone Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold durante l’evento Made by Google. I nuovi dispositivi sono basati sul chip Tensor G6 e su un’integrazione più profonda di Gemini, con Google che posiziona l’AI come elemento centrale dell’esperienza utente, anziché come funzionalità aggiuntiva. La società ha inoltre introdotto importanti aggiornamenti della fotocamera, una ricarica più rapida e nuovi strumenti basati su Gemini, mentre la gamma Pixel 11 parte da 899 $ e i modelli Pro da 1099 $.
Dal punto di vista degli investimenti, è improbabile che il lancio modifichi in modo sostanziale il profilo degli utili di Alphabet nel breve periodo, poiché l’hardware resta di dimensioni ridotte rispetto a Ricerca, pubblicità e Cloud. Tuttavia, rafforza l’ecosistema AI più ampio costruito attorno a Gemini e offre a Google un maggiore controllo sulla distribuzione dei propri modelli ai consumatori. Il lancio intensifica inoltre la concorrenza con Apple in vista del prossimo ciclo di iPhone e fornisce un ulteriore canale per monetizzare gli abbonamenti e i servizi Google basati sull’AI.
Gli investitori non sono finora rimasti impressionati dai dispositivi Pixel presentati oggi e le vendite sulle azioni continuano, con GOOGL che testa il livello di 342 $. Il supporto intorno a 330 $ potrebbe essere messo alla prova successivamente, dove potrebbe emergere una domanda moderata. Una rottura al di sotto di questo supporto, come scritto in Alphabet scivola verso 352 $ mentre la spesa per l’AI e la pressione tecnica pesano sulle azioni, porterebbe a un calo verso 325-320 $. Anche in questo caso, le prospettive per GOOGL resterebbero costruttive.
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