Le azioni Cisco scendono di oltre il 2% dopo utili solidi, ma con persistente pressione di vendita
Cisco Systems, Inc. (CSCO) ha perso il 2,05% mentre gli investitori hanno reagito alle preoccupazioni per margini in calo e costi in aumento, nonostante utili record nel quarto trimestre e ricavi annuali ai massimi storici. Il movimento è sostenuto dalla continua pressione dei venditori, con il titolo che scambia sotto sia la media mobile a 20 che a 50 giorni.
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Punti chiave
- Cisco ha registrato ricavi per il quarto trimestre fiscale di 17,25 miliardi di dollari e utili per azione di 1,22 dollari, entrambi superiori alle previsioni degli analisti.
- I ricavi annuali hanno raggiunto il record di 63,3 miliardi di dollari, con 3,2 miliardi restituiti agli azionisti e un aumento del dividendo per il quindicesimo anno consecutivo.
- Le azioni Cisco scambiano sotto le medie mobili di breve e medio termine con i venditori al comando, e si prevede che rimangano in range tra 104,68 e 117,62 dollari nei prossimi 5 giorni.
Adozione AI e dividendi superano le previsioni mentre la vendita continua
Cisco ha riportato risultati finanziari solidi per il quarto trimestre fiscale 2026, con ricavi di 17,25 miliardi di dollari superiori alle attese degli analisti e utili per azione di 1,22 dollari anch’essi oltre le previsioni. L’azienda ha restituito 3,2 miliardi di dollari agli azionisti tramite dividendi e riacquisti di azioni, e il management ha sottolineato l’accelerazione dell’adozione dell’AI e l’aumento degli investimenti aziendali in reti ad alte prestazioni come motori di crescita. Per l’intero anno fiscale, sono stati conseguiti ricavi record di circa 63,3 miliardi di dollari e Cisco ha aumentato il dividendo per il quindicesimo anno consecutivo, anche se il prezzo rimane sotto pressione di vendita più ampia.
Il supporto di lungo periodo tiene mentre pressione intraday e segnali di momentum contrastanti si scontrano
Cisco scambia sotto sia la media mobile a 20 che a 50 giorni (116,39 e 117,72 dollari), segnalando pressione di vendita di breve e medio termine. Il prezzo resta sopra la media mobile a 200 giorni (91,77 dollari), che sostiene una struttura rialzista di lungo periodo, con la resistenza di breve a 111,77 dollari e il supporto a 110,07 dollari. Gli indicatori di momentum mostrano segnali misti. Il MACD suggerisce un possibile setup di acquisto, ma l’ADX a 13,25 indica assenza di trend chiaro. L’RSI è debole a 44,09 e prevede una vendita, mentre lo Stochastic RSI indica condizioni di ipervenduto a zero. Il CCI è neutrale a -48,41. Il Bull/Bear Power è a -2,8, confermando che i venditori dominano il momentum intraday e prevedono ulteriore pressione da ipervenduto. L’Awesome Oscillator è neutrale. Cisco ha perso 2,33 dollari, ovvero il 2,05% oggi dopo un’apertura con gap ribassista di circa 1,90 dollari (1,67%), attualmente scambiando a metà range con volatilità intraday all’1,55%. L’andamento riflette pressione persistente dopo l’apertura, con segnali di momentum in conflitto mentre la vendita intraday prevale nonostante alcuni segnali di ipervenduto.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’outlook tecnico di Cisco favoriva un trading laterale con rischio di breakout in presenza di segnali di momentum misti. Le condizioni attuali rafforzano questa visione, con i venditori che mantengono la pressione e gli indicatori di momentum divisi, rendendo probabile la continuazione di un trading in range tra 104,68 e 117,62 dollari nella prossima settimana.
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