Le azioni Qualcomm balzano dopo l’accordo con Amazon

Le azioni Qualcomm balzano dopo l’accordo con Amazon
Le azioni Qualcomm sono balzate del 10%.

​Le azioni Qualcomm sono balzate del 10% martedì, dopo che la società ha annunciato una partnership con Amazon Web Services per le infrastrutture dei data center. Per il produttore di chip, l’accordo rappresenta un passo importante nel tentativo di rafforzare la propria posizione nel mercato dell’AI e competere con Nvidia.

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Secondo un comunicato stampa, Qualcomm e AWS svilupperanno congiuntamente diverse generazioni di chip personalizzati per l’infrastruttura AI di Amazon. L’obiettivo principale sarà l’inference, ovvero l’esecuzione di modelli di AI già addestrati.

Qualcomm ha dichiarato che la rapida crescita dei carichi di lavoro legati all’AI sta aumentando notevolmente la domanda di potenza di calcolo, memoria, networking e infrastrutture efficienti dal punto di vista energetico. La società intende combinare le capacità cloud di AWS con la propria esperienza nei processori a basso consumo e nella progettazione dei sistemi.

Qualcomm va oltre gli smartphone

Qualcomm è nota soprattutto come fornitrice di processori per smartphone e dispositivi mobili, ma quest’anno la società ha accelerato l’espansione nel mercato dei data center. A giugno ha presentato il processore Dragonfly C1000, progettato per i server e i carichi di lavoro di AI agentica. Meta prevede di iniziare a utilizzarlo quando partirà la produzione di massa, nel 2028.

Qualcomm ha dichiarato di prevedere ricavi dai data center pari a circa 15 miliardi di dollari entro l’esercizio fiscale 2029. La sua roadmap comprende non solo CPU per server, ma anche chip AI dedicati e prodotti progettati per collegare più acceleratori in un unico sistema.

La partnership con AWS è il secondo importante segnale dell’interesse di un colosso tecnologico per la nuova strategia di Qualcomm. Meta aveva già sostenuto le ambizioni della società nel settore dei data center, e ora anche Amazon si è unita, spendendo centinaia di miliardi di dollari all’anno per le infrastrutture AI.

Perché cresce la domanda di chip per l’AI

La domanda di chip per l’AI cresce di pari passo con la diffusione dell’AI generativa e agentica. Le aziende stanno lanciando sempre più modelli e servizi che richiedono enormi quantità di potenza di calcolo, non solo per l’addestramento, ma anche per l’utilizzo quotidiano. La domanda cresce in particolare per l’inference, ovvero l’esecuzione di modelli addestrati quando gli utenti inviano richieste a chatbot, assistenti AI e altri servizi.

Allo stesso tempo, le grandi aziende tecnologiche stanno investendo centinaia di miliardi di dollari nei data center e cercando di ridurre la dipendenza da un unico fornitore. Nvidia resta il leader del mercato, ma Amazon, Meta, Google e altre società sono interessate a chip alternativi che potrebbero essere più economici ed efficienti dal punto di vista energetico. Questo offre a Qualcomm, AMD e ad altri produttori l’opportunità di conquistare una parte del mercato in rapida espansione.

Qualcomm ha inoltre introdotto nuove iniziative nel campo dell’intelligenza artificiale.

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