AMD Helios ottiene un ordine da 1,2B $: il titolo può raggiungere nuovi massimi?
AMD mantiene intatta un’importante configurazione tecnica vicino ai massimi storici, mentre la situazione sui mercati obbligazionari è decisamente peggiorata. Finché gli acquirenti manterranno i livelli di supporto, il mercato resterà incerto sul fatto che lo slancio attuale possa portare a nuovi massimi.
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Hewlett Packard Enterprise ha fatto il primo annuncio relativo agli ordini per l’AMD Helios AI Rack. La società di servizi cloud Vultr ha effettuato ordini per un valore di 1,2 miliardi di dollari per l’implementazione nei data center statunitensi. AMD Helios combina gli acceleratori Instinct proprietari di AMD, i processori EPYC, le soluzioni di networking Pensando e la soluzione software ROCm. Può essere utilizzato sia per l’addestramento sia per l’inferenza dei modelli di IA. Per AMD, l’accordo rappresenta il primo grande ordine commerciale per la sua nuova piattaforma rack-scale e fornisce ulteriori prove della domanda di alternative all’infrastruttura IA di Nvidia.
AMD ha inoltre presentato Ross, un nuovo assistente di IA agentica per lo sviluppo di sistemi embedded. Lo strumento copre la progettazione di software, semiconduttori e schede, consentendo agli ingegneri di interagire con gli strumenti di sviluppo AMD tramite prompt in linguaggio naturale. L’azienda prevede che Ross contribuirà ad accelerare la progettazione, il debugging e la distribuzione di soluzioni embedded.

Il mantenimento di 600 $ preserva la struttura rialzista di AMD
La struttura tecnica di AMD è cambiata molto poco rispetto alla precedente analisi, con i confini chiave dell’intervallo 600–639 $ ancora intatti.
Come osservato in precedenza, aprire posizioni short mentre il titolo scambia vicino al suo massimo storico rimane particolarmente rischioso. Un’impostazione ribassista più chiara emergerebbe quindi solo se AMD rompesse con decisione al di sotto dei 600 $. In tal caso, la zona di liquidità compresa tra 585 e 575 $ diventerebbe il prossimo obiettivo al ribasso.
Per ora, tuttavia, il titolo continua a mantenere con convinzione il livello di 600 $, segnalando una persistente forza nel breve termine. Se oggi AMD superasse la trendline ascendente di breve periodo intorno ai 620 $ e consolidasse stabilmente al di sopra di essa, il massimo storico intorno ai 639 $ tornerebbe a essere il prossimo obiettivo, con la possibilità che il movimento si estenda verso i 650 $.
I dati sull’occupazione potrebbero non bastare a raffreddare i rendimenti obbligazionari
Per AMD, il contesto societario rappresenta solo una parte del quadro. Altrettanto importante è il modo in cui i mercati continuano a rivalutare il futuro percorso dei tassi d’interesse. Il rendimento dei Treasury statunitensi a 30 anni è salito intorno al 5,68% il 1° ottobre, raggiungendo il livello più alto dal 2002.
Il prossimo test importante sarà il rapporto Employment Situation di settembre, atteso dal BLS il 2 ottobre. Secondo il tradizionale modello della curva di Phillips, un’occupazione più debole e una crescita salariale più lenta normalmente attenuerebbero le pressioni inflazionistiche e potrebbero spingere i mercati a scontare una posizione meno restrittiva da parte della Federal Reserve.
Il segnale è meno netto nell’attuale contesto macroeconomico. Una parte significativa dei rischi inflazionistici deriva dai prezzi dell’energia e dai tassi di mercato a lungo termine, anziché esclusivamente da un mercato del lavoro surriscaldato. Di conseguenza, anche dati occupazionali deboli non provocherebbero necessariamente un calo immediato dei rendimenti obbligazionari.
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