Microsoft rischia una correzione più profonda mentre gli investitori valutano i rischi della spesa per l’IA
MSFT perde circa l’1,8% il 22 ottobre e scambia intorno a $523,20, dopo aver fallito il tentativo di prolungare il rally oltre $545–550. Sul grafico a 4 ore, le azioni Microsoft mantengono una struttura rialzista di medio termine, formatasi dopo il recupero dai minimi estivi intorno a $350–360, anche se lo slancio di breve termine si è notevolmente indebolito.
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I risultati trimestrali metteranno alla prova le attese sulla crescita di Azure
Il principale appuntamento in calendario per Microsoft sarà la pubblicazione dei risultati del primo trimestre dell’esercizio fiscale 2027, il 28 ottobre dopo la chiusura dei mercati azionari statunitensi. Secondo le attuali stime di consenso, gli analisti prevedono che i ricavi saliranno a circa $90,6 miliardi dai $77,7 miliardi di un anno prima, mentre l’utile per azione potrebbe aumentare da $4,13 a $4,71. Ciò implica una crescita dei ricavi di quasi il 17% e dell’utile di circa il 14%.
Nel trimestre precedente, Microsoft ha registrato ricavi per $90,01 miliardi e un utile di $4,74 per azione, superando le attese del mercato. Tuttavia, dopo la forte ripresa del titolo, battere semplicemente le previsioni non basta più agli investitori. L’attenzione si concentrerà in particolare sui risultati di Azure, sul ritmo di adozione commerciale di Copilot, sui margini operativi e sulla capacità dell’azienda di generare una crescita del free cash flow nonostante gli ingenti investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Gli ottimi risultati del trimestre precedente confermano la solidità della domanda per le infrastrutture cloud di Microsoft. I ricavi di Intelligent Cloud sono aumentati del 32%, raggiungendo $39,3 miliardi, mentre Azure e gli altri servizi cloud hanno registrato una crescita del 43%. Nel frattempo, i ricavi annuali di Azure hanno superato per la prima volta i $100 miliardi, le licenze a pagamento di Microsoft 365 Copilot hanno raggiunto quota 30 milioni e gli obblighi commerciali residui sono saliti a $678 miliardi.
Gli investimenti in conto capitale sollevano dubbi sulla redditività futura
La rapida espansione delle infrastrutture per l’IA richiede tuttavia ingenti investimenti: solo nell’ultimo trimestre le spese in conto capitale sono state pari a circa $41 miliardi, raggiungendo circa $145 miliardi nell’intero esercizio fiscale. Si crea così una certa contraddizione tra l’accelerazione della crescita dei ricavi e le prospettive del free cash flow.
Nonostante la correzione di breve termine, le aspettative degli analisti su Microsoft restano prevalentemente positive. Negli ultimi giorni, TD Cowen ha alzato il target price del titolo a $625, Mizuho a $600, UBS a $675, Jefferies a $650 e Citi a $636. L’argomento principale è la capacità dell’azienda di generare ricavi contemporaneamente da Azure, dagli abbonamenti aziendali a Microsoft 365 e dall’integrazione di agenti IA nei flussi di lavoro dei clienti.
Lo sviluppo di Copilot e l’ampliamento della capacità di calcolo dovrebbero inoltre offrire ulteriori fonti di ricavo nell’esercizio fiscale 2027. Tuttavia, dopo che il titolo ha guadagnato circa il 40% da luglio, una parte significativa delle aspettative positive è già scontata nei prezzi. Pertanto, anche risultati trimestrali solidi potrebbero innescare prese di profitto se la dirigenza dovesse fornire indicazioni più prudenti sulle spese in conto capitale, sui margini o sui tempi di recupero degli investimenti nei nuovi data center. Un ulteriore rischio è rappresentato dalla dipendenza dell’espansione del business cloud dalla disponibilità di energia elettrica, di acceleratori avanzati e dalla tempestiva entrata in funzione di nuova capacità di calcolo.
L’incertezza dei mercati mette a rischio i principali livelli di supporto
Anche il contesto generale dei mercati del 22 ottobre sta contribuendo alla riduzione delle posizioni nei titoli tecnologici. Dopo il rialzo di ieri degli indici azionari statunitensi, gli investitori sono tornati a concentrarsi sui rischi di sopravvalutazione del settore dell’IA e sull’incertezza geopolitica. Il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni è sceso a circa il 5,04%, mentre quello a 2 anni è calato al 4,73%, in un contesto di rinnovata domanda di beni rifugio. Tuttavia, il calo dei rendimenti non ha ancora sostenuto i titoli tecnologici, poiché gli operatori di mercato sono preoccupati soprattutto per l’entità degli investimenti futuri e per il loro impatto sugli utili aziendali.
L’incapacità dei rialzisti di superare la resistenza in area $540–550 ha tuttavia innescato prese di profitto sulle posizioni long, mentre gli orsi tentano di spingere il prezzo sotto il supporto a $525. Il calo delle azioni MSFT potrebbe ancora attirare gli acquirenti; una rottura al ribasso dell’attuale supporto porterebbe il titolo verso $510–500, dove, come indicato in Microsoft si mantiene intorno a $531 tra la correzione del settore e le attese sugli utili, potrebbero presentarsi altre opportunità di acquisto.
In caso di operazioni militari attive degli Stati Uniti contro l’Iran, è possibile un calo più marcato di MSFT.
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