Borse europee caute prima della Fed e delle Big Tech, IBEX in calo
I mercati azionari europei restano poco mossi mentre gli investitori attendono la riunione della Fed e i conti di Alphabet e Microsoft in arrivo dopo la chiusura di Wall Street. A distinguersi sono il ribasso dell'IBEX spagnolo, appesantito dai bancari, e il rialzo di Stellantis a Milano dopo la pubblicazione dei risultati.
Punti chiave
- L'IBEX spagnolo perde terreno, penalizzato dal calo dei bancari dopo risultati deludenti di Santander, mentre Deutsche Bank guida il DAX grazie a utili sopra le attese.
- In Italia i prezzi alla produzione salgono del 3,6% mensile e 17,4% annuo a settembre, trainati dal +45,7% annuo del comparto energetico.
- Il TTF supera i 100 euro/MWh, ai massimi da fine 2022, per difficoltà nelle forniture di GNL dal Qatar e stoccaggi europei sotto media stagionale.
Attesa per banche centrali e trimestrali
Come riportato da Teleborsa, le principali piazze europee si muovono senza una direzione marcata in una seduta dominata dall'attesa per la decisione della Fed, con tassi visti fermi al 3,75-4,00% dopo il rialzo di 25 punti base di settembre, e per le trimestrali di altri gruppi tecnologici statunitensi. Dopo la chiusura di Wall Street sono attesi infatti i risultati di Alphabet e Microsoft, due appuntamenti che orientano il sentiment sull'intero comparto growth.Tra gli indici spicca la debolezza dell'IBEX spagnolo, penalizzato dal calo dei bancari dopo i risultati deludenti di Santander. Sul fronte opposto, Deutsche Bank guida il DAX grazie a utili superiori alle attese, mentre a Piazza Affari corre Stellantis dopo i conti.
Pressioni da energia e macroeconomia
In Italia i prezzi alla produzione continuano ad accelerare a settembre, con un aumento del 3,6% su base mensile dal 3,1% precedente e del 17,4% su base annua dal 13,5% di agosto. Il rialzo è trainato soprattutto dal comparto energetico, che segna un incremento del 45,7% su base annua.Negli U.S., le richieste settimanali di mutui salgono del 3,4% e interrompono una serie di sei cali consecutivi, favorite dal lieve arretramento dei tassi sui mutui trentennali al 7,37% dal 7,41% della settimana precedente. Le scorte all'ingrosso preliminari di settembre aumentano dello 0,6% su base mensile, poco sopra le attese dello 0,5% e in accelerazione rispetto ad agosto.
Tra le materie prime, il TTF supera i 100 euro per MWh e si porta sui massimi da fine 2022, sostenuto dalle persistenti difficoltà nelle forniture di GNL dal Qatar e dalle preoccupazioni per livelli di stoccaggio inferiori alle medie stagionali in alcune aree d'Europa. L'euro contro dollaro U.S. resta sostanzialmente stabile a 1,114, l'oro cede lo 0,41%, il petrolio sale del 2,58% e lo spread si porta a 116 punti base, in rialzo di 2 punti base.
Il recente rimbalzo del Nasdaq 100 in vista delle trimestrali e delle possibili decisioni della Federal Reserve sui tassi è stato al centro di un nostro precedente approfondimento. In quell’analisi abbiamo evidenziato l’aumento dell’interesse per i titoli tecnologici e un quadro tecnico con segnali contrastanti, con l’indice incline al consolidamento e livelli chiave di supporto e resistenza da monitorare nel breve periodo.
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