Banca Profilo riduce il target price su Cofle, capitale circolante più alto frena il deleveraging

Banca Profilo riduce il target price su Cofle, capitale circolante più alto frena il deleveraging
Cofle target ridotto 2026

Le nuove stime su Cofle riflettono un quadro operativo più prudente per il 2026, con ricavi attesi in lieve crescita ma margini sotto pressione. L'aumento del capitale circolante netto, legato a tempi di incasso più lunghi e a maggiori scorte in India, spinge anche al rialzo l'indebitamento finanziario netto previsto.

Punti chiave

  • Banca Profilo riduce il target price su Cofle da 5,0 a 4,2 euro, confermando il rating Buy sul titolo Euronext Growth Milan.
  • Gli analisti abbassano l'EBITDA atteso per il 2026 a 5,2 milioni di euro con margine al 10%, a causa di costi del lavoro maggiori.
  • Il capitale circolante netto salirà a 21,6 milioni di euro nel 2026 e l'indebitamento finanziario netto toccherà 16 milioni, rallentando il deleveraging.

Revisioni su ricavi, margini e valutazione

Come riportato da Teleborsa, Banca Profilo ha abbassato il target price su Cofle a 4,2 euro da 5,0 euro e ha confermato la raccomandazione Buy sul gruppo quotato su Euronext Growth Milan, attivo nei sistemi di comando e control cables per i veicoli off-road.

Gli analisti riducono di circa l'1% le stime sui ricavi e portano il fatturato atteso per il 2026 a 49,4 milioni di euro, in aumento dell'1,6% su base annua, con un valore della produzione previsto a 51,5 milioni di euro. Le ipotesi di crescita per il 2027 e il 2028 restano invece invariate, rispettivamente al 6% e all'8%, con ricavi attesi a 52,3 milioni di euro nel 2027 e a 56,5 milioni di euro nel 2028.

L'EBITDA stimato per il 2026 scende a 5,2 milioni di euro, con un margine del 10%, rispetto alla precedente previsione di 5,4 milioni, per effetto di un costo del lavoro salito a 14,4 milioni di euro. La banca stima inoltre per il secondo semestre un EBITDA prudenziale di circa 1,3 milioni di euro, pari a un margine vicino al 5%, in un contesto segnato da stagionalità, leva operativa e mercato più debole.

Effetti su debito e prospettive industriali

Le previsioni indicano un miglioramento graduale della redditività nei due anni successivi, con EBITDA atteso a 5,9 milioni di euro nel 2027 e a 7 milioni nel 2028, pari a un margine dell'11,9%. L'EBIT è visto a 2 milioni di euro nel 2026, 2,8 milioni nel 2027 e 4 milioni nel 2028, mentre il risultato netto per il 2026 resta vicino al pareggio prima di arrivare a un utile netto di gruppo di 1,3 milioni di euro nel 2028.

Il principale elemento di pressione resta il capitale circolante netto, previsto a 21,6 milioni di euro, circa il 44% dei ricavi. Secondo le stime, l'allungamento dei tempi di incasso e il maggior livello delle scorte collegato allo stabilimento in India fanno salire l'indebitamento finanziario netto a 16 milioni di euro nel 2026, rispetto alla precedente previsione di 13,6 milioni, rallentando così il percorso di riduzione della leva; il debito è poi atteso in calo a 14,9 milioni di euro entro il 2028, pari a circa 2,1 volte l'EBITDA.

Nella nostra precedente analisi sulla revisione al rialzo del target price di Com.Tel su Euronext Growth Milan abbiamo ricapitolato l’aumento del prezzo obiettivo a 3,40 euro e la conferma della raccomandazione buy. L’aggiornamento era sostenuto dai solidi risultati del primo semestre 2026, dalla buona visibilità garantita dal backlog e dalle prospettive di miglioramento dei margini legate all’integrazione di Novanext e alle opportunità nel mercato dei data center.

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