Microsoft alla prova del supporto a 520 $ mentre le perdite dei titoli tech si estendono

Microsoft alla prova del supporto a 520 $ mentre le perdite dei titoli tech si estendono
Microsoft alla prova decisiva del supporto

​MSFT scambia intorno a 522 $ il 30 ottobre e cerca di stabilizzarsi dopo una nuova ondata di vendite nel settore tecnologico. Sul grafico a 1 ora, le azioni Microsoft continuano a correggere dopo aver raggiunto i massimi di ottobre, vicino a 550 $, mentre i recenti tentativi di recupero verso 530–540 $ incontrano ancora una volta pressioni di vendita.

MSFT previsione del prezzo
24H -0.12%
521,24 $
48H -0.15%
521,09 $
7D -0.06%
521,53 $
1M 2.22%
533,46 $
3M -6.51%
487,88 $
6M -26.97%
381,09 $
12M 1.38%
529,05 $
Prezzo attuale: 521,85 $ -8.4500 1.59%
Chiuso 10/30
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Il sell-off del Nasdaq prevale sui solidi risultati trimestrali

La principale fonte di pressione è stato l’ulteriore peggioramento del mercato azionario statunitense: dopo il crollo del 12,6% delle azioni Alphabet di ieri, gli investitori hanno reagito negativamente ai risultati trimestrali di Amazon e Intel, facendo perdere oggi oltre il 2% ai futures sul Nasdaq 100, mentre quelli sull’S&P 500 sono scesi di circa l’1%.

A differenza di molti concorrenti, Microsoft ha pubblicato risultati nettamente superiori alle attese, ma neppure gli utili solidi sono bastati a proteggere completamente il titolo dalla riduzione generalizzata delle posizioni nel settore tecnologico. Ciò suggerisce che l’attuale correzione di MSFT sia dovuta più a una rivalutazione generalizzata delle società legate all’IA che a un deterioramento diretto dei fondamentali dell’azienda.

Emissione di debito da 25 miliardi di dollari: dubbi sul costo del capitale

Il principale sviluppo societario delle ultime 24 ore è stata la definizione delle condizioni dell’emissione di bond da 25 miliardi di dollari di Microsoft, annunciata ufficialmente dalla società il 29 ottobre. A differenza delle precedenti indiscrezioni su una possibile raccolta di fondi, ora sono note le condizioni specifiche dell’operazione: Microsoft emetterà dieci tranche di obbligazioni senior non garantite, di cui otto a tasso fisso e due a tasso variabile.

Le scadenze vanno da novembre 2028 a novembre 2066; il rendimento delle obbligazioni a 40 anni, con scadenza più lunga, raggiunge il 6,35%, mentre le obbligazioni decennali in scadenza nel 2036 offriranno un rendimento del 5,55%. Il collocamento dovrebbe concludersi il 4 novembre. I proventi saranno destinati a finalità aziendali generali, tra cui investimenti, capitale circolante, acquisizioni e riacquisti di azioni proprie.

La particolarità dell’operazione è che Microsoft torna sul mercato obbligazionario non per carenza di liquidità operativa, ma per finanziare con maggiore flessibilità il suo vasto programma infrastrutturale. Per gli investitori, tuttavia, l’emissione solleva una nuova questione: il costo futuro del servizio del debito. Anche una società con i massimi rating di credito deve reperire finanziamenti a lungo termine a tassi d’interesse relativamente elevati. Di conseguenza, il mercato presta sempre più attenzione non solo alla crescita di Azure, ma anche alla capacità dei nuovi data center di generare rendimenti superiori al costo del capitale preso a prestito.

Una rottura del supporto potrebbe accelerare la correzione

Sebbene le prospettive di lungo periodo di MSFT restino favorevoli, nel breve termine è possibile una rottura del supporto intorno a 520 $, che potrebbe portare il titolo a scendere verso la soglia psicologica dei 500 $. Una rottura della resistenza a 530 $, come ho scritto in Microsoft sotto pressione vicino a 525 $ nonostante i solidi utili e la crescita di Azure, aprirebbe la strada a un rialzo verso 540–550 $.

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