Cosa si cela dietro l'ultimo calo del 9,3% delle azioni di Riot Platforms?
Riot Platforms, Inc. (RIOT) è scesa del 9,27% dopo aver annunciato un importante cambiamento strategico, incentrato sulla vendita aggressiva delle riserve di Bitcoin per finanziare la crescita dei data center. Il forte ribasso è accompagnato da una persistente spinta al ribasso: il titolo scambia sotto tutte le principali medie mobili ed è soggetto a continue pressioni di vendita.
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Punti chiave
- Riot Platforms ha venduto il 79% delle riserve di Bitcoin per finanziare l'espansione dei data center senza diluire le partecipazioni azionarie e ha siglato un contratto di locazione di 15 anni per 910 MW nel sito di Corsicana, in Texas.
- I ricavi trimestrali hanno raggiunto $181 milioni, mentre i prezzi di mercato più deboli hanno ridotto i ricavi del mining di Bitcoin. È stato inoltre completato il trasferimento della custodia degli asset digitali a BitGo Bank & Trust.
- Le azioni di Riot Platforms scambiano sotto le principali medie mobili e i segnali tecnici indicano persistenti rischi al ribasso, con un intervallo previsto tra $11,63 e $16,15 nei prossimi cinque giorni e una tendenza prevalente ribassista.
L'espansione dei data center e le modifiche alla custodia degli asset pesano sul sentiment
Riot Platforms ha presentato i risultati del terzo trimestre 2026, che includono la vendita del 79% delle riserve di Bitcoin per finanziare l'espansione dei data center senza diluire le partecipazioni azionarie. La società ha siglato un contratto di locazione di 15 anni per un'infrastruttura AI da 910 MW nel sito di Corsicana, in Texas, portando i ricavi contrattualizzati dai data center a una stima compresa tra $28 e $38 miliardi. I ricavi trimestrali totali hanno raggiunto $181 milioni, in lieve aumento su base annua, ma il risultato è stato compensato dai minori ricavi del mining di Bitcoin dovuti ai prezzi di mercato più deboli. È stato inoltre completato il trasferimento della custodia degli asset digitali rimanenti da NYDIG Trust Company a BitGo Bank & Trust, anche se i prezzi continuano a risentire delle più ampie pressioni di vendita.
La spinta ribassista persiste, mentre le medie di breve periodo fanno da resistenza
Riot scambia sotto le medie mobili a 20 giorni ($14,33), 50 giorni ($18,36) e 200 giorni ($19,34), a conferma di una persistente pressione al ribasso su tutti gli orizzonti temporali. La resistenza più vicina si trova in corrispondenza della media mobile a 20 giorni, a $14,33, mentre il supporto è individuato nel minimo settimanale di $11,64. La tendenza di lungo periodo resta ribassista. Gli indicatori di momentum sono decisamente negativi: sia il MACD sia l'ADX segnalano una vendita, evidenziando la persistenza della spinta ribassista. L'indice di forza relativa (RSI) e il Commodity Channel Index (CCI) sono entrambi neutrali, mentre il Stochastic RSI si trova in zona di ipercomprato. Il Bull/Bear Power (BBP) mostra un valore positivo di 2,1, che riflette la prevalente attività degli acquirenti nell'arco della giornata. L'andamento intraday è stato condizionato da forti pressioni di vendita dopo un gap in apertura, con una volatilità del 7,16%.
In precedenza era stato riportato che Riot Platforms aveva abbandonato il mining tradizionale di Bitcoin per concentrarsi sugli investimenti in infrastrutture AI su larga scala, con importanti accordi di locazione e una riallocazione degli asset digitali. Gli ultimi sviluppi confermano il cambiamento delle priorità operative, ma evidenziano un aumento dei rischi al ribasso: $11,63 è un livello di supporto chiave da monitorare nelle prossime sessioni.
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