La BCE chiede regole bancarie UE più semplici per aumentare la competitività

La BCE chiede regole bancarie UE più semplici per aumentare la competitività
La BCE sollecita regole più semplici

Quindici anni dopo che le riforme post-crisi hanno rimodellato il settore bancario europeo, il dibattito si sta spostando da garanzie più rigorose a come la regolamentazione possa sostenere la crescita e la scala. La BCE afferma che bilanci bancari resilienti restano un punto di forza strategico per l’Europa, mentre regole più semplici e una maggiore integrazione finanziaria sono fondamentali per migliorare la competitività del settore.

Punti chiave

  • Il vicepresidente della BCE Boris Vujčić ha sostenuto la semplificazione delle regole bancarie dell’UE, compresa la fusione delle riserve di capitale e la creazione di un regime proporzionato per le banche più piccole, in un discorso del 2 ottobre 2026.
  • Vujčić ha sottolineato che gli attuali requisiti patrimoniali non sono uno svantaggio e che il miglioramento dei coefficienti patrimoniali e del rendimento del capitale proprio riflette la resilienza del settore, non gli oneri normativi.
  • Ha identificato una più profonda integrazione finanziaria e il completamento dell’unione bancaria come i principali motori della competitività bancaria dell’UE, superando gli effetti delle normative esistenti.

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Proposte della BCE per una regolamentazione bancaria più semplice

Come riportato dalla Banca centrale europea, citando un discorso programmatico del vicepresidente della BCE Boris Vujčić alla conferenza annuale del Comitato europeo per il rischio sistemico a Francoforte sul Meno il 2 ottobre 2026, la banca centrale sostiene la semplificazione dei quadri normativi, di vigilanza e di rendicontazione dell’UE per le banche. L’argomento è che la resilienza non richiede regole inutilmente complesse, anche se solide posizioni patrimoniali rimangono essenziali per limitare i danni economici delle crisi finanziarie.

Vujčić afferma che il Consiglio direttivo della BCE ha avanzato raccomandazioni di alto livello alla fine dello scorso anno per ridurre la complessità della regolamentazione bancaria. Queste includono la fusione delle riserve di capitale esistenti in una riserva non rilasciabile e una rilasciabile, la semplificazione del quadro del coefficiente di leva finanziaria, un maggiore allineamento dei quadri per MREL e TLAC e la creazione di un regime dedicato più proporzionato per le banche più piccole.

Afferma inoltre che l’Eurosistema ha risposto alla consultazione della Commissione europea sulla competitività del settore bancario dell’UE e accoglie con favore la successiva comunicazione della Commissione sulla competitività bancaria e sul Mercato unico. Parallelamente, il braccio di vigilanza della BCE sta portando avanti misure di semplificazione volte a rendere la vigilanza più efficiente e maggiormente focalizzata sul rischio.

L’integrazione vista come il principale motore della competitività

Vujčić afferma che l’attuale livello dei requisiti patrimoniali bancari non rappresenta uno svantaggio competitivo per le banche europee, sostenendo invece che la resilienza del settore è una fonte di forza per l’area dell’euro e per l’economia dell’UE nel suo complesso. Afferma che le tendenze del credito riflettono la domanda di credito, l’elevata incertezza e condizioni macroeconomiche più ampie, piuttosto che una carenza di capitale causata dalla regolamentazione.

Secondo il discorso, i coefficienti patrimoniali delle banche dell’area dell’euro sono aumentati costantemente dalla crisi finanziaria globale, mentre il rendimento del capitale proprio è migliorato dopo la pandemia parallelamente alla normalizzazione della politica monetaria. Le banche meglio capitalizzate tendono inoltre ad affrontare costi del capitale proprio inferiori, rafforzando la posizione della BCE secondo cui bilanci solidi sostengono, anziché indebolire, la competitività a lungo termine.

Vujčić afferma che il maggiore impulso alla competitività bancaria europea deriverebbe da una più profonda integrazione finanziaria. A suo avviso, solo un autentico Mercato unico e un’unione bancaria completa possono ridurre la frammentazione e consentire alle banche dell’UE di raggiungere maggiore scala, capacità di investimento ed efficienza operativa.

La nostra precedente analisi dell’appello della BCE per regole bancarie più semplici ha spiegato perché la banca centrale sia favorevole alla semplificazione del quadro prudenziale senza ridurre i requisiti patrimoniali. Abbiamo rilevato che la BCE considera gli attuali standard patrimoniali un punto di forza competitivo per i finanziatori europei e ha proposto misure quali la fusione delle riserve in categorie rilasciabili e non rilasciabili e la creazione di un regime più leggero e proporzionato per le banche più piccole.

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