Il Brent si avvicina ai 105 $ mentre le interruzioni delle forniture si aggravano

Il Brent si avvicina ai 105 $ mentre le interruzioni delle forniture si aggravano
I prezzi del petrolio salgono dopo i nuovi attacchi vicino a Hormuz

I prezzi del petrolio hanno prolungato il rally giovedì, mentre l'intensificarsi degli attacchi alle navi nei pressi dello Stretto di Hormuz ha rafforzato i timori che le forniture dal Golfo rimarranno limitate. Il Brent è salito sopra i 104 $ al barile, mentre il greggio statunitense si è avvicinato ai 100 $, poiché il mercato ha iniziato a scontare sempre più una prolungata interruzione, anziché una rapida ripresa del traffico regionale.

Punti chiave

  • Il Brent è salito del 3,68%, proseguendo il movimento sopra i 100 $.
  • Il WTI ha guadagnato il 3,28% mentre i timori sull'offerta si intensificavano.
  • L'Iran ha dichiarato di aver attaccato 10 navi dopo che gli Stati Uniti hanno affondato cinque petroliere iraniane.
  • La riduzione del traffico attraverso Hormuz mantiene teso il mercato fisico del petrolio.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

I futures sul greggio Brent venivano scambiati a 104,93 $ al barile, in rialzo del 3,68%, mentre il West Texas Intermediate statunitense è salito del 3,28%, a 99,20 $, secondo gli ultimi dati di mercato. L'avanzata ha accelerato rispetto ai livelli precedenti dopo che Iran e Stati Uniti hanno condotto la più intensa ondata di attacchi alle navi dall'inizio del conflitto, durato sei mesi, ha riferito Reuters.

Gli attacchi alle petroliere ridisegnano le prospettive dell'offerta

L'Iran ha dichiarato di aver attaccato 10 navi vicino allo Stretto di Hormuz mercoledì, dopo che gli Stati Uniti hanno affondato cinque petroliere iraniane. Anche il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha segnalato che la risposta potrebbe intensificarsi in caso di ulteriori attacchi.

L'escalation ha indebolito le aspettative che il traffico attraverso uno dei corridoi marittimi energetici più importanti al mondo torni rapidamente alla normalità. I flussi di petrolio attraverso lo stretto restano molto al di sotto dei livelli precedenti alla guerra, lasciando le forniture fisiche vulnerabili a ulteriori interruzioni.

La pressione sta aumentando anche intorno al Mar Rosso. Le forze Houthi allineate con l'Iran hanno intensificato gli attacchi contro l'Arabia Saudita e hanno preso il controllo della città yemenita di Mocha, sul Mar Rosso, aumentando ulteriormente i rischi lungo un'altra importante rotta marittima.

Il rally del Brent trova sostegno nel mercato fisico

Il Brent è salito di quasi il 30% dai minimi di inizio agosto, dopo che i tentativi di stabilire una tregua duratura agli attacchi tra Stati Uniti e Iran sono falliti e i combattimenti sono ripresi più tardi nello stesso mese. Il Brent dated, un benchmark del mercato fisico utilizzato per determinare il prezzo di gran parte delle forniture mondiali di greggio, è rimasto sopra i 100 $ dal 3 settembre.

La Cina sta diventando un'altra componente importante del quadro. Il principale importatore mondiale di greggio ha aumentato gli acquisti nelle ultime settimane, dopo mesi di domanda più debole, sostenendo ulteriormente i mercati fisici del greggio. La prosecuzione degli acquisti cinesi potrebbe amplificare l'impatto sui prezzi di eventuali ulteriori perdite di offerta.

Il mercato petrolifero si orienta verso un'interruzione prolungata

L'ultimo movimento dei prezzi suggerisce che i trader stanno attribuendo maggiore peso alla possibilità che i vincoli sull'offerta persistano. Un Brent a 105 $ e un WTI a 100 $ collocano entrambi i benchmark ben al di sopra dei livelli precedenti all'ultima escalation.

La prossima direzione dipenderà soprattutto da due fattori: se il traffico delle petroliere attraverso Hormuz inizierà a riprendersi e se gli acquisti cinesi di greggio rimarranno sostenuti. La prosecuzione degli attacchi, combinata con una domanda asiatica solida, lascerebbe il mercato con un margine di sicurezza ridotto contro ulteriori perdite di offerta, aumentando il rischio che i prezzi elevati persistano.

In precedenza, avevamo riferito che l'Iran minaccia una zona di esclusione nel Golfo mentre il conflitto con gli Stati Uniti si intensifica.

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