Il Brent resta sopra i 100 $ mentre aumentano i timori sulle forniture

Il Brent resta sopra i 100 $ mentre aumentano i timori sulle forniture
Il petrolio sale mentre tornano i rischi legati alla tempesta e alle forniture

​I prezzi del petrolio sono saliti mercoledì, mentre i trader valutavano le rinnovate minacce alla produzione e alla capacità di raffinazione rispetto alla recente ripresa delle esportazioni mediorientali. Il Brent è rimasto sopra i 100 $ al barile, mentre una tempesta in formazione nel Golfo del Messico ha aggiunto un’ulteriore potenziale interruzione a un mercato dei carburanti già sotto pressione.

Punti chiave

  • Il Brent è salito dell’1,28%, mentre il WTI ha guadagnato lo 0,91%.
  • I rischi legati alla tempesta nel Golfo minacciano il 15% della produzione statunitense di greggio.
  • Le interruzioni in Medio Oriente e Russia mantengono limitata l’offerta di carburanti.

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I Brent futures con scadenza a dicembre sono saliti dell’1,28% a 101,87 $ al barile, mentre il WTI con scadenza a novembre ha guadagnato lo 0,91% a 90,25 $, secondo gli ultimi dati di mercato. I timori per la tempesta in arrivo negli Stati Uniti si sono aggiunti alle continue interruzioni legate ai conflitti in Medio Oriente e Ucraina, riferisce Reuters.

La tempesta nel Golfo aumenta i rischi per le forniture

Secondo le previsioni, la tempesta in formazione nel Golfo del Messico diventerà il primo uragano atlantico del 2026 e potrebbe colpire le infrastrutture statunitensi del petrolio e del gas. Le aree offshore lungo la sua traiettoria prevista rappresentano circa il 15% della produzione statunitense di greggio e il 5% della produzione nazionale di gas naturale.

La minaccia meteorologica arriva mentre i trader si chiedono se la recente ripresa delle esportazioni mediorientali possa essere sostenuta. I flussi regionali sono migliorati significativamente rispetto alle interruzioni registrate all’inizio del conflitto, ma le infrastrutture di trasporto marittimo ed energetiche restano esposte a nuovi attacchi.

I combattimenti si sono intensificati anche nello Yemen, dove le forze Houthi hanno attaccato l’aeroporto internazionale di Aden con missili balistici e droni esplosivi, secondo il ministero dei Trasporti del Paese. Separatamente, gli attacchi alle strutture energetiche russe hanno continuato a influire sulle aspettative relative alla disponibilità di prodotti raffinati.

I mercati dei carburanti restano sotto pressione

L’effetto delle interruzioni delle forniture è particolarmente evidente nei carburanti raffinati. Mercoledì i futures sul diesel, benchmark europeo, sono stati scambiati con un premio di circa 77 $ al barile rispetto al Brent, dopo essere saliti del 13% nel corso della seduta.

La riduzione dell’attività di raffinazione in Medio Oriente e gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe hanno ridotto la disponibilità di carburanti, anche se le esportazioni di greggio dal Golfo sono in ripresa.

Mercoledì anche l’Agenzia internazionale dell’energia ha tenuto una riunione informale per discutere una proposta di rilascio delle riserve di petrolio e diesel. Le scorte di emergenza possono immettere barili sul mercato e limitare le carenze immediate, ma non ripristinano la capacità di raffinazione danneggiata né eliminano i rischi che riguardano produzione e trasporti marittimi.

La ripresa delle forniture resta fragile

L’ultimo movimento del greggio riflette un mercato che riceve più petrolio mediorientale, ma deve affrontare contemporaneamente diverse potenziali interruzioni. Un uragano nel Golfo degli Stati Uniti potrebbe ridurre temporaneamente la produzione offshore o la raffinazione, mentre i conflitti in corso minacciano le forniture di greggio e carburanti altrove.

Questa combinazione lascia poco margine per una nuova interruzione delle principali infrastrutture energetiche. La ripresa delle esportazioni ha contribuito a ricostituire le forniture, ma i rischi meteorologici e gli attacchi alle infrastrutture energetiche rendono il miglioramento ancora vulnerabile a un’inversione di tendenza.

Come abbiamo riferito in precedenza, le forze yemenite respingono gli Houthi dalla principale rotta marittima del Mar Rosso.

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