Il WTI testa la resistenza a 95 $ mentre i rischi in Medio Oriente e le scorte più ridotte sostengono i prezzi
Il WTI recupera verso 94,80–95,00 $ al barile il 12 ottobre, dopo una settimana precedente volatile durante la quale i prezzi hanno testato ripetutamente l’area 90–92 $. Sul grafico a 4 ore, il prezzo si è nuovamente avvicinato alle medie mobili di medio periodo, raggruppate intorno a 94,50–95,50 $, sebbene la sequenza di massimi decrescenti successiva al picco di settembre sopra 106 $ rimanga intatta.
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Le scorte di greggio USA diminuiscono grazie alla forte domanda delle raffinerie
Le statistiche statunitensi continuano a indicare un equilibrio relativamente teso tra domanda e offerta. Secondo l’ultimo rapporto EIA, le scorte commerciali di greggio sono diminuite di 3,19 milioni di barili, raggiungendo 424,1 milioni nella settimana terminata il 2 ottobre, mentre gli analisti avevano previsto un aumento di circa 1,7 milioni di barili. Il tasso di utilizzo delle raffinerie è salito al 92,7%, mentre la produzione di greggio statunitense ha raggiunto circa 14 milioni di barili al giorno.⠀Nel frattempo, le scorte di Cushing sono aumentate di 444.000 barili, raggiungendo 24,7 milioni, quelle di benzina sono cresciute di 382.000 barili e le scorte di distillati sono diminuite di soli 42.000 barili, a 105,1 milioni. Pertanto, il calo delle scorte di greggio sostiene i prezzi, ma l’andamento misto delle scorte di prodotti petroliferi non indica una domanda altrettanto forte in tutti i segmenti del mercato statunitense.⠀L’incertezza geopolitica alimenta i timori sull’offerta globale
Il Medio Oriente rimane la principale fonte di incertezza: nel fine settimana gli attacchi Houthi contro l’Arabia Saudita si sono intensificati, compresi i raid sull’aeroporto internazionale di Riyadh. Allo stesso tempo, persistono le minacce alle petroliere vicino allo Stretto di Hormuz, sebbene le spedizioni di greggio attraverso la regione stiano gradualmente recuperando. Ulteriore incertezza è emersa dalle notizie su un possibile cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina e su accordi per le forniture di diesel russo agli Stati Uniti, che potrebbero allentare parzialmente le tensioni nel mercato dei prodotti petroliferi.⠀Nelle previsioni pubblicate il 6 ottobre, l’EIA ha innalzato a 105 $ al barile la stima del prezzo medio del Brent per il quarto trimestre, 14 $ in più rispetto alla previsione di settembre. L’agenzia prevede inoltre che le scorte globali di petrolio diminuiscano di circa 0,7 milioni di barili al giorno nel quarto trimestre. Tuttavia, con la ripresa delle forniture mediorientali, prevede un calo del prezzo medio del Brent a 84 $ nel 2027.⠀La politica OPEC+ e i livelli tecnici delineano le prospettive
Un ulteriore sostegno al mercato arriva dalla decisione del 4 ottobre, presa da sette membri dell’OPEC+, di mantenere a novembre le restrizioni alla produzione esistenti. Nel frattempo, la futura direzione del WTI dipenderà dagli effettivi volumi delle esportazioni mediorientali, dalle condizioni del mercato globale del diesel e dai nuovi dati sulle scorte statunitensi, la cui pubblicazione è prevista per il 15 ottobre.⠀La capacità di evitare un calo sotto 91,00–90,00 $ indica che i rialzisti non hanno ancora perso il controllo della situazione, ma devono comunque superare la resistenza intorno a 95,00 $. In caso di successo, potrebbero testare la resistenza nell’area 96,00–97,00 $; altrimenti, come osservato in il WTI resta confinato in un range mentre i timori sull’offerta mediorientale compensano il debole momentum, il supporto a 94,00 $ verrebbe infranto, consentendo agli orsi di attaccare il livello di supporto a 93,00 $.- Forex
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