La domanda per le obbligazioni di Amazon supera gli 11 miliardi di sterline al debutto in sterline

La domanda per le obbligazioni di Amazon supera gli 11 miliardi di sterline al debutto in sterline
Amazon raccoglie 11,65 miliardi di sterline per il debutto obbligazionario in sterline

​Amazon si prepara a raccogliere 4,25 miliardi di sterline (5,8 miliardi di dollari) con la sua prima emissione obbligazionaria in sterline, proseguendo una strategia globale di raccolta fondi che ha reso la società il maggiore emittente obbligazionario tra gli hyperscaler quest’anno. Gli ordini degli investitori hanno superato gli 11,65 miliardi di sterline, offrendo al gruppo tecnologico una domanda sufficiente per aumentare le dimensioni dell’offerta suddivisa in quattro tranche.

Punti chiave

  • Amazon prevede di raccogliere 4,25 miliardi di sterline.
  • Gli ordini degli investitori hanno superato gli 11,65 miliardi di sterline.
  • La società ha emesso obbligazioni per oltre 92 miliardi di dollari nel 2026.
  • La vendita segna il debutto di Amazon sul mercato delle obbligazioni in sterline.

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Gli ordini avevano già superato i 12 miliardi di sterline prima di ridursi, mentre gli spread sono stati ristretti con il procedere dell’operazione, ha riferito Bloomberg. La tranche a tre anni veniva offerta a 53 punti base sopra i titoli di Stato britannici, mentre la componente con scadenza più lunga era fissata a 93 punti base sopra i gilt.

Amazon amplia la propria base di finanziamento

L’operazione in sterline rappresenta il quarto ingresso di Amazon al di fuori del mercato obbligazionario in dollari statunitensi quest’anno, mentre le grandi aziende tecnologiche cercano una gamma più ampia di investitori per finanziare l’aumento del fabbisogno di capitale.

Amazon è entrata per la prima volta nel mercato dell’euro a marzo con quella che è diventata la più grande emissione obbligazionaria corporate mai denominata nella valuta. In seguito ha emesso un record di sei tranche in franchi svizzeri e ha completato la più grande emissione di debito corporate in dollari canadesi.

Queste operazioni hanno contribuito a portare le emissioni obbligazionarie di Amazon oltre l’equivalente di 92 miliardi di dollari nel 2026, collocandola davanti alle altre aziende tecnologiche hyperscale.

La società sta seguendo un percorso già intrapreso anche da Alphabet, i cui crescenti investimenti nell’AI l’hanno spinta a cercare finanziamenti nei mercati internazionali del debito. La società madre di Google ha raccolto 5,5 miliardi di sterline con obbligazioni in sterline a febbraio, attirando quasi 30 miliardi di sterline di ordini, e in seguito ha raccolto fondi in dollari australiani e yen giapponesi.

La spesa per l’AI mette alla prova la domanda di obbligazioni

La portata dei prestiti nel settore tecnologico sta diventando una questione sempre più importante per gli investitori nel credito. Gli ingenti investimenti nelle infrastrutture per l’AI hanno determinato emissioni obbligazionarie ripetute da parte degli hyperscaler, aumentando la quantità di titoli di società tecnologiche che i mercati obbligazionari devono assorbire.

La domanda per l’offerta in sterline di Amazon rimane consistente, superando di oltre il doppio le dimensioni previste dell’operazione. Anche il mercato britannico dispone di un’offerta relativamente limitata di obbligazioni emesse da grandi aziende tecnologiche, contribuendo a distinguere l’operazione dalle aree più affollate del mercato globale del credito.

Allo stesso tempo, stanno emergendo segnali di resistenza da parte degli investitori. Alcune recenti emissioni obbligazionarie legate all’AI hanno attirato una domanda più debole e hanno richiesto agli emittenti di sostenere costi di finanziamento più elevati rispetto alle operazioni completate all’inizio dell’anno.

La vendita da 4,25 miliardi di sterline di Amazon rappresenta quindi un’ulteriore prova della capacità dei mercati globali del debito di sostenere i requisiti di finanziamento creati dal ciclo di investimenti nell’AI. JPMorgan, Barclays, HSBC e NatWest gestiscono l’operazione, il cui prezzo dovrebbe essere fissato mercoledì.

Come abbiamo riferito in precedenza, Amazon chiuderà Mechanical Turk dopo 21 anni.

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