SK Hynix valuta la prima produzione di chip di memoria negli Stati Uniti con Intel

SK Hynix valuta la prima produzione di chip di memoria negli Stati Uniti con Intel
SK Hynix valuta la produzione di memorie negli Stati Uniti con Intel

​SK Hynix sta discutendo un potenziale accordo di produzione con Intel che potrebbe portare per la prima volta negli Stati Uniti la produzione di chip di memoria dell’azienda sudcoreana. I colloqui si svolgono mentre gli investimenti in forte crescita nelle infrastrutture per l’AI mettono sotto pressione le forniture di memorie e Washington spinge i produttori asiatici di semiconduttori ad ampliare la produzione nazionale.

Punti chiave

  • SK Hynix sta valutando la sua prima produzione di memorie negli Stati Uniti.
  • Il complesso di Intel in Ohio è una delle potenziali sedi.
  • È inoltre in discussione una joint venture con aziende cloud.
  • Non è stato raggiunto alcun accordo definitivo né definito alcun piano di produzione.

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Un’opzione in discussione prevederebbe che SK Hynix prenda in leasing parte del complesso di semiconduttori di Intel in Ohio, la cui realizzazione è in ritardo, mentre un’altra potrebbe consistere in una joint venture che riunisca i due produttori di chip e le principali aziende di cloud, ha riferito Reuters. Le discussioni sono ancora esplorative e non sono state ancora definite né la struttura di un eventuale accordo né i chip che potrebbero essere prodotti nello stabilimento.

L’Ohio emerge come potenziale base produttiva

SK Hynix è il principale fornitore di memoria ad alta larghezza di banda, o HBM, utilizzata insieme ai processori per l’AI. Produce inoltre DRAM per server, computer e smartphone, oltre a memoria flash NAND per l’archiviazione dei dati.

Un accordo per la produzione negli Stati Uniti rappresenterebbe una significativa espansione delle sue attività americane. SK Hynix ha già uno stabilimento di packaging dei chip in costruzione in Indiana, ma attualmente non produce chip di memoria nel Paese.

Intel, nel frattempo, potrebbe acquisire un altro utilizzatore per il suo sito in Ohio. Nel 2022 l’azienda aveva annunciato l’intenzione di investire fino a 100 miliardi di dollari in quello che immaginava come un importante complesso per la produzione di semiconduttori. Inizialmente la produzione era prevista per il 2025, ma il completamento dei primi due impianti è stato successivamente posticipato al 2030 e al 2031.

La pressione di Washington si scontra con le preoccupazioni di Seoul

La situazione economica resta difficile. La produzione di semiconduttori negli Stati Uniti comporta costi della manodopera e di costruzione più elevati rispetto alla Corea del Sud, mentre gran parte della rete di fornitori del settore rimane concentrata in Asia.

La pressione politica spinge SK Hynix in entrambe le direzioni. Washington vuole aumentare la capacità produttiva di semiconduttori sul territorio nazionale e ha minacciato dazi fino al 100% sui produttori di chip sudcoreani e taiwanesi se non aumenteranno la produzione negli Stati Uniti.

Seoul, tuttavia, considera la tecnologia avanzata dei semiconduttori strategicamente sensibile. La produzione che coinvolga tecnologie classificate come tecnologia nazionale di base richiederebbe una revisione ai sensi della legge sudcoreana sulla protezione della tecnologia industriale. Il governo ha inoltre incoraggiato SK Hynix e Samsung Electronics ad accelerare gli investimenti in un nuovo polo nazionale per i semiconduttori.

La domanda di AI aumenta la posta in gioco

I negoziati evidenziano come il boom dell’AI stia rimodellando gli investimenti nel settore dei semiconduttori. La rapida costruzione dei data center ha intensificato la domanda di memorie, in particolare di HBM, rendendo la capacità produttiva sempre più importante per governi, operatori cloud e produttori di chip.

Un accordo potrebbe ampliare contemporaneamente la presenza produttiva geografica di SK Hynix e fornire a Intel un’attività aggiuntiva nel suo complesso in Ohio, la cui realizzazione è in ritardo. Tuttavia, la struttura definitiva dovrà bilanciare la politica industriale statunitense, le tutele sudcoreane per la tecnologia e i costi notevolmente più elevati della produzione americana di semiconduttori.

Come abbiamo riferito in precedenza, SK Hynix investe 38 miliardi di dollari per ampliare la produzione di chip di memoria.

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