Riepilogo del mercato delle criptovalute: il Bitcoin fatica a superare i 70.000 dollari
Il mercato delle criptovalute è salito, con una capitalizzazione totale di circa 2,32 trilioni di dollari, in aumento dell'1,51% nelle ultime 24 ore.
Punti chiave
- Il mercato delle criptovalute sale a $2,32T mentre il Bitcoin si mantiene vicino a $68K sotto la resistenza.
- L'estrema paura persiste a 12 nonostante la stabilizzazione e i modesti guadagni giornalieri.
- La difficoltà di mining del Bitcoin rimbalza del 15%, segnalando una ripresa della forza della rete.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Il Bitcoin è stato scambiato vicino a 67.805 dollari, in rialzo dello 0,08% nella giornata ma ancora in calo dell'1,53% nella settimana, riflettendo una fragile stabilizzazione al di sotto del livello di resistenza chiave di 70.000 dollari. Ethereum si è aggirato intorno a 1.961 dollari, con un aumento dello 0,48% giornaliero ma un calo del 4,36% in sette giorni, mentre BNB ha guadagnato il 2,58% e Solana è salita dell'1,32% nello stesso periodo.
L'Altcoin Season Index è salito a 33, suggerendo una partecipazione leggermente più ampia, anche se il Bitcoin rimane il motore dominante della liquidità. L'RSI medio delle criptovalute si è attestato vicino a 49, indicando uno slancio neutrale piuttosto che un forte breakout direzionale. I volumi di trading sono rimasti stabili, indicando un posizionamento attivo piuttosto che movimenti di prezzo sottili e illiquidi.
Le correnti trasversali macro e i segnali azionari modellano il sentiment
Il sentimento degli investitori rimane cauto, con il Fear & Greed Index a 12 in territorio di estrema paura nonostante il modesto rimbalzo. Gli analisti osservano con attenzione i mercati azionari, in particolare i titoli legati all'intelligenza artificiale, come potenziali catalizzatori di un più ampio cambiamento della propensione al rischio. Alcuni strateghi macro sostengono che se le azioni tecnologiche ad alto voltaggio iniziano a raggiungere il picco, potrebbe seguire una rotazione dei capitali verso asset alternativi come il Bitcoin. Allo stesso tempo, le nuove discussioni sulle politiche tariffarie globali e le sentenze legali hanno reintrodotto l'incertezza nei mercati, complicando le prospettive degli asset di rischio.
I trader restano sensibili ai titoli macro, data la crescente correlazione delle criptovalute con le azioni. Per il momento, l'incapacità del Bitcoin di recuperare in modo decisivo i 70.000 dollari mantiene bassa la convinzione. Gli operatori di mercato attendono un segnale macro più chiaro prima di espandere l'esposizione al rischio.
I fondamentali della rete e la ripresa del mining offrono supporto
Dal punto di vista dei fondamentali, la difficoltà della rete Bitcoin ha registrato un forte rimbalzo, aumentando di circa il 15%, grazie alla ripresa dei minatori con sede negli Stati Uniti dalle precedenti interruzioni dovute all'inverno. L'aggiustamento segnala un miglioramento della stabilità operativa e una maggiore partecipazione al tasso di hash, rafforzando la resilienza della rete. Storicamente, l'aumento della difficoltà durante il consolidamento dei prezzi è stato interpretato come un segnale costruttivo a lungo termine.
Gli osservatori del settore notano che l'economia mineraria rimane sensibile sia ai costi energetici che alla volatilità dei prezzi, ma gli aggiustamenti attuali suggeriscono fiducia tra gli operatori. Gli sviluppi strutturali nelle infrastrutture e nella salute dei protocolli proseguono, anche se i prezzi rimangono in una fascia di oscillazione. Mentre il sentiment a breve termine è dominato dall'incertezza macro, le metriche di rete sottostanti mostrano una costante normalizzazione. Gli operatori stanno bilanciando questi fondamentali di supporto con il persistente posizionamento di risk-off nei mercati più ampi.
Recentemente abbiamo scritto che i dirigenti delle società che detengono Bitcoin nei loro bilanci stanno sollecitando il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (BCBS) a riconsiderare la ponderazione del rischio del 1.250%, che scoraggia le banche dal detenere BTC e altre criptovalute a causa del costo di capitale relativamente elevato degli asset digitali.
Ultime notizie su crypto
- Forex
- Crypto