Citi offrirà la custodia di Bitcoin per i clienti istituzionali

Citi offrirà la custodia di Bitcoin per i clienti istituzionali
Citi offrirà la custodia delle criptovalute

​Citi, una delle maggiori banche al mondo con circa 2900 miliardi di dollari in asset, ha presentato la piattaforma Custody+ per gli investitori istituzionali. Entro la fine dell’anno, la banca prevede di aggiungere la custodia degli asset digitali, iniziando da Bitcoin.

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Secondo il comunicato stampa, Custody+ riunisce soluzioni per il regolamento, la gestione della liquidità, il cambio, l’elaborazione fiscale e l’analisi quasi in tempo reale. La piattaforma è progettata per i clienti istituzionali che necessitano di accesso continuo ai mercati e di un regolamento più rapido. L’attività di custodia di Citi opera in oltre 100 mercati, inclusi 62 mercati in cui la banca dispone di una propria infrastruttura.

Il lancio ha coinciso con il completamento dell’implementazione negli Stati Uniti della tecnologia Single Event Processing di Citi. Secondo la banca, questa ha ridotto fino al 92% i tempi di elaborazione delle operazioni societarie volontarie. Oggi, negli Stati Uniti, il 96% di tali eventi viene elaborato in meno di due ore, mentre oltre l’80% del volume complessivo degli eventi di Citi viene gestito in tempo reale.

Custody+ include anche regolamenti istantanei, servizi di cambio on demand e strumenti per la gestione della liquidità. Attraverso Citi Token Services, la banca consente il trasferimento quasi istantaneo di depositi tokenizzati 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in mercati selezionati. Citi afferma inoltre che l’uso dell’AI nei processi fiscali ha ridotto fino al 70% i tempi di elaborazione dei documenti.

Chris Cox, Head of Citi Investor Services, ha osservato che la divisione Services investe ogni anno oltre 2 miliardi di dollari nello sviluppo della propria piattaforma. Citi prevede che Custody+ ridurrà i ritardi nel regolamento e offrirà ai clienti istituzionali un accesso più rapido ai dati e alla liquidità.

Bitcoin sarà il prossimo passo

Una delle aree chiave di Custody+ sarà la custodia degli asset digitali. Citi prevede di lanciare il servizio più avanti nel 2026, con Bitcoin come primo asset supportato.

La banca sta sviluppando il servizio su un’architettura comune per gli asset digitali e prevede di combinare la custodia tradizionale e quella crypto all’interno di un unico sistema. Di conseguenza, i clienti istituzionali potranno gestire sia i titoli sia gli asset digitali attraverso l’infrastruttura unificata di Citi.

Citi spiega questa scelta richiamando i cambiamenti nella struttura dei mercati finanziari. Gli asset digitali vengono scambiati 24 ore su 24 e si basano su un regolamento quasi istantaneo; ciò significa che anche l’infrastruttura di custodia deve operare con tempi di inattività minimi. Custody+ è pensata per supportare questo modello e sostituire gradualmente gli approcci più tradizionali alla custodia e all’amministrazione degli asset.

Perché Citi vuole offrire la custodia crypto

Per Citi, il lancio della custodia crypto rappresenta un modo per adattare la propria attività di custodia a un mercato operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e caratterizzato dalla necessità di un regolamento quasi istantaneo. I clienti istituzionali operano sempre più spesso sia con asset tradizionali sia digitali; per questo la banca vuole offrire loro un unico framework per custodia, regolamento, liquidità e reporting.

Iniziare da Bitcoin consente inoltre a Citi di entrare gradualmente nel segmento senza dover ristrutturare subito l’intera infrastruttura. La banca può fare affidamento sulla rete di custodia e sull’architettura per gli asset digitali già esistenti, mentre i clienti ottengono accesso alle crypto tramite un importante istituto finanziario conosciuto, anziché attraverso piattaforme specializzate separate.

Come promemoria, Citigroup aveva precedentemente trasferito su blockchain le azioni di una società privata.

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