Citi ottiene il via libera per una società di intermediazione mobiliare interamente controllata in Cina

Citi ottiene il via libera per una società di intermediazione mobiliare interamente controllata in Cina
Citi ottiene il via libera per l’attività mobiliare in Cina

​Citigroup ha ottenuto l’autorizzazione delle autorità di regolamentazione per costituire una società di intermediazione mobiliare interamente controllata in Cina, ampliando la propria capacità di servire investitori e clienti corporate nei mercati dei capitali nazionali del Paese. La decisione offre al gruppo bancario statunitense l’accesso al brokeraggio locale, alla sottoscrizione e alla negoziazione di titoli, anche se le attività potranno iniziare solo dopo il completamento delle procedure normative ancora in corso.

Punti chiave

  • Citi ottiene il via libera per una società di intermediazione mobiliare a Shanghai.
  • La nuova licenza comprende brokeraggio, negoziazione e sottoscrizione.
  • L’avvio delle attività è subordinato al completamento delle procedure normative.

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Secondo un comunicato stampa diffuso da Citi, la China Securities Regulatory Commission ha approvato la costituzione di Citigroup Securities (China) Company Limited, o CSCCL, con sede a Shanghai. La nuova società servirà clienti nazionali e internazionali, offrendo intermediazione azionaria, ricerca sui titoli, consulenza finanziaria, sottoscrizione e negoziazione in conto proprio.

La nuova licenza amplia l’accesso al mercato domestico

L’autorizzazione consentirà a Citi di organizzare direttamente offerte di titoli nella Cina continentale, affiancando l’attività di sottoscrizione internazionale già esistente. CSCCL offrirà inoltre accesso alle borse cinesi e faciliterà le transazioni aventi per oggetto azioni quotate localmente, obbligazioni, fondi d’investimento e altri strumenti finanziari.

La distinzione è importante per le società che intendono finanziarsi in Cina anziché ricorrere ai mercati esteri. In precedenza Citi si è affidata alla propria rete internazionale per mettere in contatto gli emittenti cinesi con gli investitori stranieri, ma la nuova licenza amplierà la sua capacità di gestire transazioni all’interno del mercato mobiliare nazionale.

Citi consolida la propria presenza in Cina

Citi opera in Cina dal 1902 e intrattiene rapporti con importanti aziende cinesi, organizzazioni del settore pubblico e imprese internazionali. La banca afferma di servire il 70% delle società Fortune 500 presenti in Cina, oltre a diverse centinaia di grandi aziende nazionali e clienti legati al governo.

Le sue attività di investment banking comprendono già la sottoscrizione di titoli di debito e azionari e la consulenza su fusioni e acquisizioni transfrontaliere. Citi ha dichiarato di aver aiutato clienti cinesi a raccogliere oltre $40 miliardi sui mercati internazionali dei capitali quest’anno, a dimostrazione della portata dell’attività che la nuova operatività mobiliare domestica potrebbe integrare.

L’autorizzazione apre nuove opportunità, ma restano le sfide operative

La filiale di Shanghai dovrà completare ulteriori passaggi normativi e regolamentari prima di avviare i servizi. Citi dovrà inoltre creare un team locale e dotarsi delle capacità operative necessarie per svolgere attività di brokeraggio, sottoscrizione, ricerca e negoziazione nel rispetto delle norme cinesi.

L’autorizzazione offre a Citi un maggiore controllo sulle modalità con cui serve i clienti istituzionali nei mercati cinesi e internazionali. Per le aziende cinesi, una società di intermediazione mobiliare straniera con licenza locale potrebbe costituire un ulteriore canale per raccogliere capitali e raggiungere gli investitori. Per Citi, la sfida immediata sarà trasformare il permesso normativo in un’attività operativa in grado di competere per le transazioni nazionali, mantenendo al contempo i rapporti con i clienti internazionali.

L’espansione evidenzia inoltre l’importanza dell’accesso ai mercati locali per le banche d’investimento globali che operano in Cina. L’impatto commerciale dipenderà dalla domanda dei clienti, dai tempi delle autorizzazioni normative e dalla capacità di Citi di tradurre i rapporti consolidati con le aziende in un’attività mobiliare domestica duratura.

In precedenza, abbiamo riferito che l’utile di Citigroup nel terzo trimestre è balzato grazie ai risultati di investment banking, servizi e gestione patrimoniale.

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