La SEC propone un nuovo regime per gli asset crypto mentre il Clarity Act resta bloccato
La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha proposto un nuovo regime normativo volto a facilitare la raccolta di capitali tramite asset digitali. L’iniziativa esenterebbe determinate offerte di crypto asset da alcuni requisiti previsti dalle leggi sui valori mobiliari.
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Secondo The Block, martedì la SEC ha presentato un’iniziativa denominata Regulation Crypto Assets, o Reg Crypto. La Commissione la descrive come un “regime di offerta su misura”, concepito per aiutare le aziende a raccogliere capitali proteggendo al contempo gli investitori. Il nuovo quadro è distinto dall’esenzione per l’innovazione che l’autorità di regolamentazione sta sviluppando per gli asset tokenizzati.
Il presidente della SEC, Paul Atkins, ha dichiarato che le leggi statunitensi sui valori mobiliari erano state originariamente concepite per offrire agli imprenditori, entro determinati limiti, opportunità di innovare e creare nuovi prodotti. Secondo Atkins, aggiornare le norme sugli asset digitali è una parte importante della strategia della Commissione per modernizzare la regolamentazione e riportare l’innovazione crypto negli Stati Uniti.
Perché è necessario Reg Crypto
Reg Crypto si basa sull’approccio delineato dalla SEC e dalla U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC) nelle linee guida congiunte pubblicate a marzo. All’epoca, le autorità di regolamentazione avevano chiarito come le leggi federali sui valori mobiliari si applichino agli asset digitali e alle transazioni correlate, affermando che la maggior parte di tali asset non costituisce di per sé un valore mobiliare.
Uno degli elementi chiave della nuova proposta è la cosiddetta esenzione per le startup. Essa esenterebbe dalla registrazione ai sensi del Securities Act del 1933 le offerte fino a 5 milioni di dollari per un periodo di quattro anni. Allo stesso tempo, resterebbero in vigore i requisiti antifrode e determinati obblighi di informativa.
Inoltre, la SEC propone un’esenzione separata per la raccolta di capitali. Questa consentirebbe offerte fino a 75 milioni di dollari nell’arco di un anno senza dover rispettare l’intero insieme dei requisiti standard di registrazione.
La proposta include anche un meccanismo di safe harbor. In base a tale meccanismo, un asset digitale potrebbe cessare di essere considerato un valore mobiliare se vengono soddisfatte determinate condizioni, tra cui il completo abbandono, da parte dell’organizzazione alla base del progetto, delle attività manageriali da cui dipende lo sviluppo dell’asset.
La SEC avrebbe dovuto esaminare la proposta venerdì, ma la riunione è stata annullata all’ultimo momento. Un portavoce della Commissione ha attribuito la cancellazione a un “imprevisto problema di programmazione”.
Il Clarity Act subisce ritardi
I progressi sul Clarity Act al Congresso degli Stati Uniti si sono arenati a causa dei disaccordi su alcune disposizioni chiave del disegno di legge. I principali punti controversi includono le ricompense in stablecoin, che hanno alimentato una disputa tra il settore bancario e le società crypto, nonché le questioni relative a potenziali conflitti di interesse che coinvolgono il presidente Donald Trump.
Un voto procedurale sul disegno di legge è previsto per metà settembre, ma la finestra per la sua approvazione si sta restringendo. Con l’avvicinarsi delle elezioni di novembre, l’attenzione dei legislatori si sta spostando sempre più verso la campagna elettorale, aumentando il rischio di ulteriori ritardi per il Clarity Act.
Come promemoria, il Clarity Act dovrebbe essere sottoposto a votazione il 15 settembre.
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