Kyle Torpey

Ethereum sta prendendo il comando mentre i deflussi dagli ETF Bitcoin raggiungono i 463 milioni di dollari?

Ethereum sta prendendo il comando mentre i deflussi dagli ETF Bitcoin raggiungono i 463 milioni di dollari?
I flussi istituzionali iniziano a divergere tra Bitcoin ed Ethereum

​Il mercato crypto entra in una settimana cruciale, con un divario crescente tra Bitcoin ed Ethereum. I flussi di capitale iniziano a rivelare quale asset appaia attualmente più interessante per i grandi investitori.

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La domanda istituzionale di Bitcoin si indebolisce bruscamente

Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti per circa 462,7 milioni di dollari tra l’8 e l’11 settembre, invertendo nettamente la forte domanda osservata all’inizio del mese. I dati di SoSoValue mostrano che l’8 settembre gli investitori hanno ritirato circa 46,6 milioni di dollari dai fondi, mentre il giorno successivo i deflussi sono accelerati fino a 120,2 milioni di dollari.

La pressione maggiore si è registrata il 10 settembre, quando gli ETF Bitcoin hanno perso circa 282,6 milioni di dollari in un’unica sessione. Il giorno successivo i deflussi sono rallentati a 13,3 milioni di dollari, ma non è bastato a interrompere una serie di quattro sessioni consecutive con flussi negativi.

ARKB, il fondo di ARK Invest e 21Shares, ha subito le perdite maggiori nel periodo, con circa 234 milioni di dollari usciti dal fondo. GBTC di Grayscale ha registrato altri deflussi per circa 129 milioni di dollari. Allo stesso tempo, Bitcoin è sceso da circa 79.000 a 77.000 dollari, rafforzando i segnali di un indebolimento della domanda istituzionale dopo un inizio di settembre positivo.

Gli ETF Ethereum si muovono nella direzione opposta

Gli afflussi negli ETF Ethereum sono stati considerevolmente più forti. La settimana è iniziata con deflussi per circa 24,3 milioni di dollari l’8 settembre, ma il giorno successivo i fondi sono tornati in territorio positivo, attirando circa 34,7 milioni di dollari di nuovo capitale.

L’inversione più significativa si è verificata l’11 settembre, quando gli ETF spot su Ethereum negli Stati Uniti hanno attirato afflussi netti per circa 216,4 milioni di dollari in un’unica sessione. Questo è bastato a portare il risultato settimanale dei fondi Ethereum a circa 197 milioni di dollari di afflussi netti.

Il fondo di BlackRock ha attirato una quota significativa del nuovo capitale. Questa divergenza suggerisce che gli investitori istituzionali non stiano semplicemente riducendo la propria esposizione complessiva alle crypto, ma stiano diventando più selettivi nel modo in cui allocano il capitale tra i principali asset digitali.

I flussi indicano uno spostamento temporaneo verso Ethereum

Il contrasto è particolarmente evidente considerando il forte inizio di settembre di Bitcoin. Solo una settimana prima, gli ETF spot BTC statunitensi avevano attirato quasi 1 miliardo di dollari di afflussi netti, prima che la tendenza si invertisse bruscamente e il capitale iniziasse a defluire dai fondi.

Ethereum, invece, è riuscito ad attirare nuovo capitale nonostante un contesto macroeconomico instabile. L’inflazione negli Stati Uniti ha accelerato, rafforzando le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed e aumentando la pressione sugli asset rischiosi. In questo contesto, la resilienza degli afflussi negli ETF Ethereum potrebbe indicare una rotazione temporanea del capitale istituzionale all’interno del mercato crypto, anziché un ritiro generalizzato dagli asset digitali.

È ancora troppo presto per parlare di uno spostamento duraturo nelle preferenze degli investitori. Bitcoin continua a dominare il mercato degli ETF per dimensioni e diversi giorni di deflussi, da soli, non bastano a stabilire una tendenza duratura. Tuttavia, il passaggio da quasi 1 miliardo di dollari di afflussi settimanali a 462,7 milioni di dollari di deflussi, mentre i fondi Ethereum restano in territorio positivo, sta diventando un segnale importante in vista della decisione della Fed del 16 settembre.

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