Kevin O’Leary torna ad acquistare crypto in vista del prossimo ciclo
Il personaggio televisivo e presidente di O’Leary Ventures Kevin O’Leary ha dichiarato di aver ricominciato ad aumentare le proprie posizioni in crypto in vista del prossimo ciclo di mercato. Ha inoltre definito la potenziale adozione della blockchain da parte di una grande borsa valori uno degli sviluppi chiave in grado di trasformare il settore.
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«Sono tornato in pista, acquisto nuove posizioni e punto le mie fiches su questo prossimo ciclo», ha dichiarato il presidente di O’Leary Ventures. Secondo lui, la domanda principale per gli investitori ora è quale blockchain riuscirà a raggiungere un’adozione su larga scala e in quale settore ciò avverrà, ha riferito The Block.
O’Leary ha osservato che discute di blockchain con dirigenti di diversi settori, ma non esiste ancora un consenso chiaro. «Nessuno di loro dice la stessa cosa», ha aggiunto.
Secondo l’investitore, la vera svolta arriverà quando una delle principali borse integrerà la blockchain nella propria infrastruttura. Gli altri partecipanti al sistema finanziario dovranno quindi tenere conto dei requisiti di quella borsa e adeguarsi alla blockchain da essa scelta.
In attesa della regolamentazione delle crypto
L’investitore ha inoltre commentato il recente stop al CLARITY Act al Senato degli Stati Uniti. Ritiene che la regolamentazione degli asset digitali tornerà in agenda, perché le autorità stanno già iniziando a definire le norme fiscali per le criptovalute.
«Se si vuole introdurre una politica fiscale per questo asset, servono più regole, non meno», ha dichiarato O’Leary. Allo stesso tempo, non si aspetta che il CLARITY Act venga approvato prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Parlando di Bitcoin, O’Leary ha affermato che la principale criptovaluta potrebbe arrivare a rappresentare dall’1% al 3% dei portafogli di asset alternativi. Ha paragonato il potenziale ruolo di Bitcoin a quello dell’oro, che gli investitori istituzionali utilizzano già come classe di asset separata.
O’Leary ha parlato anche dei suoi investimenti nell’AI. Secondo lui, si sta concentrando non sugli sviluppatori di modelli, ma sulle infrastrutture energetiche necessarie per alimentare i data center. I suoi progetti includono strutture in Norvegia, Finlandia, Alberta in Canada e Utah, oltre a investimenti nell’uranio.
Da scettico sulle crypto a investitore
L’atteggiamento di Kevin O’Leary nei confronti delle criptovalute è cambiato significativamente nel corso degli anni. Nel 2019 definì Bitcoin «spazzatura» e una valuta inutile, citando la difficoltà di effettuare transazioni di grandi dimensioni e l’elevata volatilità. In seguito dichiarò di aver cambiato opinione dopo che le autorità di regolamentazione avevano iniziato a riconoscere gli asset digitali e in Canada erano comparsi gli ETF su Bitcoin. Nel 2021 aveva già pianificato di detenere circa il 3% del proprio portafoglio in Bitcoin.
Nel 2022 O’Leary si spinse ancora oltre, affermando che le criptovalute rappresentavano circa il 20% del suo portafoglio operativo, distribuito su 32 posizioni, e divenne portavoce di FTX. Dopo il crollo dell’exchange, ammise di non aver svolto una due diligence sufficiente sulla società, ma non abbandonò gli asset digitali. Negli anni successivi continuò a detenere Bitcoin ed Ethereum e considerò le criptovalute una classe di asset separata, con una maggiore attenzione alla regolamentazione e all’adozione istituzionale.
In precedenza, O’Leary aveva elaborato cinque consigli per investire con successo.
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