Ramp chiede l'approvazione federale per i servizi di custodia di asset digitali
La piattaforma di finanza aziendale Ramp ha richiesto una licenza bancaria fiduciaria nazionale negli Stati Uniti per espandersi nella custodia di asset digitali e nella gestione fiduciaria degli investimenti. L'istituto proposto opererebbe sotto la supervisione federale, ma non accetterebbe depositi né concederebbe prestiti commerciali.
Punti chiave
- Ramp chiede una licenza federale per la custodia di asset digitali.
- Gli attuali accordi sui depositi dei clienti restano invariati.
- L'approvazione dell'OCC è ancora in sospeso a causa di una sfida legale.
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Secondo Crypto.News, Ramp ha presentato la richiesta all'Office of the Comptroller of the Currency (OCC) il 16 ottobre. L'istituto proposto, Ramp National Trust Bank, resta soggetto all'approvazione normativa e non è stata indicata alcuna data di lancio confermata.
Ramp pianifica servizi di custodia sotto supervisione federale
La licenza consentirebbe a Ramp di gestire investimenti e detenere asset digitali all'interno di un istituto fiduciario regolamentato a livello federale. La società non ha specificato quali criptovalute o altri asset digitali supporterebbe, né se i servizi di custodia sarebbero disponibili oltre la sua attuale clientela aziendale.
Attualmente Ramp offre prodotti di conto corrente e investimento tramite istituti finanziari esterni. First Internet Bank of Indiana fornisce i conti correnti, mentre Ramp Advisory, Moment Advisors e Apex Clearing supportano diverse componenti della sua offerta d'investimento.
Secondo quanto annunciato, tali accordi resterebbero invariati nell'ambito della proposta. Al 20 ottobre, Ramp ha dichiarato di avere oltre 5 miliardi di dollari di saldi dei clienti nei propri conti correnti e d'investimento. La cifra non rappresenta gli asset già detenuti in custodia di criptovalute.
Le società crypto puntano alle licenze bancarie fiduciarie nazionali
Ramp si unisce a diverse società di asset digitali che cercano l'autorizzazione federale per la custodia e servizi finanziari correlati. Anche Rain, Payward e Zerohash hanno presentato richieste all'OCC, mentre altre società hanno ricevuto approvazioni condizionate.
Il quadro normativo sta affrontando l'opposizione dell'Independent Community Bankers of America, che ha citato in giudizio l'OCC il 2 ottobre. L'associazione sostiene che l'autorità di regolamentazione abbia ecceduto i propri poteri consentendo alle banche fiduciarie nazionali di svolgere attività oltre i tradizionali servizi fiduciari.
L'OCC sostiene che le proprie norme chiariscano poteri già disponibili per gli istituti fiduciari nazionali, inclusi custodia e deposito protetto. La causa contesta il più ampio quadro per il rilascio delle licenze, non la singola richiesta di Ramp.
L'approvazione normativa determinerà l'espansione
La richiesta di Ramp arriva mentre la società si espande oltre le carte aziendali e la gestione delle spese, entrando nella gestione della liquidità per le imprese. I fondatori hanno recentemente dichiarato una valutazione di 60 miliardi di dollari, 85.000 clienti aziendali e ricavi annualizzati superiori a 2 miliardi di dollari.
L'approvazione fornirebbe a Ramp una struttura sotto supervisione federale per detenere asset digitali, ma non autorizzerebbe automaticamente le attività bancarie convenzionali. La società dovrebbe comunque soddisfare i requisiti dell'OCC relativi a capitale, governance, conformità e preparazione operativa.
In precedenza, abbiamo riferito che Rain punta a una licenza bancaria fiduciaria dell'OCC per la custodia di stablecoin e la gestione delle riserve.
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