Corea del Sud, in dirittura d’arrivo la legge sulla regolamentazione delle criptovalute

Corea del Sud, in dirittura d’arrivo la legge sulla regolamentazione delle criptovalute
Regolamentazione delle criptovalute in Corea del Sud

​Le autorità sudcoreane sono alle fasi finali delle discussioni su una nuova legge che regolamenterà il mercato delle criptovalute. Nel frattempo, si intensifica il dibattito sull’imposta sui redditi derivanti dagli asset digitali, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2027.

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Lee Eog-weon, presidente della Financial Services Commission (FSC) della Corea del Sud, ha dichiarato durante un’audizione parlamentare il 22 ottobre che le consultazioni sul Digital Asset Basic Act erano vicine alla conclusione. Secondo Bloomingbit, il governo intende presentare la legge il prima possibile.

La legge mira a istituire un quadro normativo completo per il settore delle criptovalute. In particolare, introdurrebbe requisiti di licenza per gli exchange di criptovalute, norme sull’emissione di stablecoin e definizioni giuridiche più chiare degli asset digitali.

Possibile un nuovo rinvio dell’imposta sulle criptovalute

Con l’avanzamento dell’iter legislativo, alcuni parlamentari hanno espresso preoccupazione per il possibile avvio della tassazione delle criptovalute prima che il Paese si doti di un quadro normativo completo per il settore.

Inizialmente l’imposta avrebbe dovuto entrare in vigore molto prima, ma la sua applicazione è già stata rinviata tre volte a causa di preoccupazioni sull’equità fiscale e sull’insufficienza delle infrastrutture.

Nel maggio 2026, una petizione che chiedeva l’abolizione dell’imposta ha raccolto 50.000 firme, raggiungendo la soglia necessaria per l’esame parlamentare. Anche un’altra petizione, che proponeva un rinvio di due anni, ha raggiunto la stessa soglia.

Kim Min-seok, leader del Partito Democratico di Corea, al governo, ha dichiarato il 22 ottobre di stare esaminando diverse proposte sulla questione. Secondo Yonhap, ha osservato che le crescenti richieste dell’opinione pubblica e le divergenze di vedute richiedono ulteriori approfondimenti prima di poter prendere una decisione definitiva.

Le sue dichiarazioni suggeriscono che le autorità potrebbero ammorbidire la propria posizione, dopo aver sostenuto in precedenza che la tassazione delle criptovalute sarebbe iniziata nel 2027.

Nel frattempo, il National Tax Service prosegue i preparativi secondo il calendario iniziale. L’agenzia prevede di completare entro il 30 ottobre la bozza degli avvisi fiscali sugli asset digitali, cui seguiranno un esame preliminare e una consultazione pubblica a novembre.

La data di entrata in vigore dell’imposta non è stata quindi ancora decisa. Le autorità devono stabilire se introdurre la tassazione mentre è ancora in fase di elaborazione il nuovo quadro normativo o concedere al settore delle criptovalute più tempo per adeguarsi.

La regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti e in Europa

Anche negli Stati Uniti la regolamentazione delle criptovalute è ancora in evoluzione. Nel luglio 2025 le autorità hanno approvato il GENIUS Act, che stabilisce norme per l’emissione e la circolazione delle stablecoin di pagamento. La legge entrerà in vigore il 18 gennaio 2027, mentre l’autorità di vigilanza bancaria OCC ha approvato le norme attuative definitive il 21 ottobre 2026. Il più ampio CLARITY Act, che mira a chiarire le responsabilità di SEC e CFTC nella vigilanza sui mercati delle criptovalute, non è ancora stato approvato dal Congresso a causa delle divergenze ancora in corso.

La situazione nell’Unione europea è più definita. Il regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA), che introduce requisiti uniformi per le società di criptovalute e gli emittenti di stablecoin, è già in vigore. Il periodo transitorio valido in tutta l’UE si è concluso il 1° luglio 2026; da allora, i fornitori di servizi per le cripto-attività devono disporre delle licenze appropriate. Le società che non hanno ottenuto l’autorizzazione devono cessare di fornire tali servizi ai clienti nell’UE.

Ricordiamo che in precedenza era stato riferito che la Corea del Sud si stava avvicinando a una regolamentazione completa delle criptovalute.

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