Chainlink perde quasi il 5% mentre la pressione di vendita prevale sulle notizie positive sul fronte istituzionale: prospettive settimanali
Questa settimana l’attenzione resta concentrata sull’attività istituzionale di Chainlink (LINK), con il token che oscilla intorno a $12 dopo aver perso quasi il 5% negli ultimi sette giorni. Nonostante le promettenti notizie sulle partnership, la pressione di vendita e le condizioni di forte ipervenduto delineano le prospettive per la prossima settimana: gli operatori di mercato attendono segnali che indichino se lo slancio istituzionale contribuirà a migliorare il sentiment.
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Punti chiave
- Chainlink quota $12,11, in calo del 4,83% nella settimana, e si trova al di sotto delle principali medie mobili di breve termine.
- Gli indicatori di momentum segnalano una tendenza ribassista nel breve termine, con i segnali giornalieri in fase di vendita e lo Stochastic RSI in piena zona di ipervenduto.
- Per la prossima settimana è atteso un range di prezzo compreso tra $11,43 e $14,1, con probabilità a favore di un ribasso e $12,74 come resistenza immediata.
Le partnership strategiche accelerano mentre Chainlink punta a espandersi tra gli operatori istituzionali in Asia
Chainlink e LG CNS hanno avviato una collaborazione strategica per favorire lo sviluppo del mercato sudcoreano degli asset digitali da $68 miliardi, con particolare attenzione all’adozione istituzionale e agli standard tecnici per le integrazioni di LINK, secondo Coin-Turk. Il token ha inoltre siglato una partnership con Pacific Meta in Giappone per adottare il suo protocollo cross-chain e l’Automated Compliance Engine, a supporto della conformità degli asset tokenizzati, come riportato da Yahoo Finance. Inoltre, Archax ha scelto Chainlink per fornire i prezzi dei titoli del Tesoro tokenizzati regolamentati dalla FCA, mentre $15 miliardi in valore di token sono migrati al suo protocollo cross-chain CCIP, a conferma del rafforzamento dei legami con gli operatori istituzionali (fonti: AOL, Coinpaper).
Questa settimana prevale lo slancio ribassista, mentre gli indicatori tecnici segnalano condizioni di potenziale ipervenduto
Sul grafico giornaliero ha prevalso lo slancio ribassista, come indicano il MACD in fase di vendita e l’ADX che segnala anch’esso una vendita, mentre Stochastic RSI si attesta a 9,41, in zona di ipervenduto. La volatilità a 7 giorni è pari all’11,1%, a riflesso di una brusca discesa priva di un trend persistente. Il supporto immediato si trova a $11,53, mentre la resistenza è a $12,74; la Kijun dell’Ichimoku, a $13,65, rappresenta un’ulteriore resistenza di riferimento. I segnali contrastanti degli indicatori di momentum e degli oscillatori suggeriscono la possibilità di un rimbalzo tecnico, ma non confermano un’inversione di tendenza.
La prossima settimana prevale il rischio di ribasso, mentre il test del supporto determinerà l’andamento in un range ristretto
La prossima settimana Chainlink dovrebbe oscillare tra $11,43 e $14,1. Le probabilità favoriscono un ribasso (71%) rispetto a un rialzo (29%). Nello scenario di base, il prezzo si muove tra il supporto a $11,53 e la resistenza a $12,74. Una rottura sostenuta sopra $12,74 aprirebbe la strada a un rialzo verso $13,65, mentre una discesa sotto $11,53 potrebbe esporre il limite inferiore del range, vicino a $11,43.
In precedenza è stato riportato che Chainlink ha stretto una partnership con LG CNS per favorire ulteriormente l’adozione istituzionale e lo sviluppo delle infrastrutture per il mercato sudcoreano degli asset digitali. L’attuale quadro offre ulteriori segnali di una crescente integrazione istituzionale, ma, considerato lo slancio ribassista prevalente, gli operatori dovrebbero monitorare il supporto a $11,53 e la resistenza a $12,74 per cogliere eventuali segnali di un cambiamento direzionale la prossima settimana.
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