I deflussi persistenti pesano sul sentiment: le previsioni settimanali su ETH riusciranno a superare la resistenza a $2,354?
Ethereum (ETH) ha faticato a recuperare terreno questa settimana, con il prezzo vicino a $2,322 e un calo di poco superiore al 2% dovuto ai persistenti deflussi degli investitori. Con l’aumento dei prelievi dagli ETF spot statunitensi e la pressione di vendita che pesa sul sentiment, le prospettive per la prossima settimana restano limitate dai livelli di resistenza e dalla continua fuga di capitali dai prodotti istituzionali.
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Punti chiave
- Ethereum ha perso il 2,1% nella settimana, scendendo a $2,322 e rimanendo sotto le medie di breve periodo, ma sopra il livello del trend di lungo periodo.
- Gli indicatori di momentum segnalano il perdurare della pressione di vendita: gli oscillatori sono neutrali e i venditori mantengono saldamente il controllo.
- Nella prossima settimana, Ethereum dovrebbe oscillare tra $2,131 e $2,430, con un supporto di breve periodo a $2,174 e una resistenza a $2,354.
I deflussi istituzionali record si intensificano, mentre i movimenti di iShares e BitMine evidenziano una divergenza
Gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato ingenti deflussi netti nell’ultima settimana, segnando il peggior mese dal loro lancio, con circa $1,61 miliardi ritirati a ottobre, secondo BeInCrypto. L’iShares Ethereum Trust di BlackRock ha rappresentato la maggior parte di questi deflussi, con circa $1,42 miliardi di capitali in uscita, come riportato da KuCoin e ChainCatcher. Inoltre, BitMine, uno dei principali detentori istituzionali, ha ampliato le proprie posizioni in ETH acquistando 8,573 ETH: una mossa che ha compensato solo in minima parte la più ampia tendenza alle vendite (fonte: Crypto.news).
La pressione ribassista persiste: MACD e ADX confermano le vendite diffuse di questa settimana
Il grafico giornaliero di Ethereum mostra un calo prolungato accompagnato da un trend solido, sostenuto dai persistenti segnali ribassisti di MACD e ADX. Gli oscillatori, tra cui l’RSI a 38,48 e il CCI a -81,02, si trovano in zone neutre e non indicano condizioni di ipervenduto. Il Bull/Bear Power segnala il perdurare del predominio dei venditori, mentre la volatilità è stata pari al 9,45% questa settimana, indicando un ampio range di contrattazione. La resistenza immediata si trova a $2,354, mentre $2,174 rappresenta il supporto più vicino e $2,376 (Kijun dell’Ichimoku) costituisce un’ulteriore resistenza.
Probabile una fase laterale, con resistenze e rischi di ribasso a orientare le prospettive per la prossima settimana
La prossima settimana Ethereum dovrebbe oscillare tra $2,131 e $2,430, con una probabilità del 27% di rialzo e del 73% di ribasso. Se il prezzo resterà compreso tra il supporto a $2,174 e la resistenza a $2,354, è probabile che prosegua il movimento ribassista irregolare. Una rottura al rialzo di $2,354 metterebbe alla prova quota $2,376 e aprirebbe la strada verso il limite superiore del range previsto. Una debolezza prolungata sotto $2,174 segnalerebbe un ulteriore rischio di ribasso verso $2,131.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Ethereum faticava a consolidare una ripresa decisa a causa dei persistenti deflussi dagli ETF e della continua volatilità del mercato. I dati recenti confermano questo scenario: i continui prelievi istituzionali indicano che il rischio di ribasso resta elevato e che i trader dovrebbero monitorare il range $2,131–$2,430 per individuare eventuali rotture.
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