Il Dollaro australiano rispetto al Dollaro statunitense (AUD/USD) è sceso leggermente dopo che dati sull'occupazione australiana inferiori alle attese hanno rinnovato la pressione sulla coppia valutaria. Il movimento al ribasso resta sostenuto dalla continua negoziazione al di sotto di tutte le principali medie mobili, riflettendo una persistente struttura tecnica ribassista.
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Punti chiave
- Il tasso di disoccupazione in Australia è salito al 4,7% in agosto dal 4,6%, attenuando le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia.
- AUD/USD ha subito forti vendite e ha esteso il suo calo contro il Dollaro statunitense dopo i dati sul mercato del lavoro.
- AUD/USD viene scambiato al di sotto delle principali medie mobili con un forte momentum ribassista e dovrebbe consolidare tra $0,6866 e $0,6942 nel breve termine.
Le scommesse su rialzi dei tassi RBA svaniscono mentre l'aumento della disoccupazione pesa sul sentiment
I recenti dati australiani sull'occupazione hanno mostrato un aumento del tasso di disoccupazione al 4,7% dal 4,6% di agosto. Questo sviluppo ha ridotto le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia, contribuendo a una forte pressione di vendita su AUD/USD. Il rapporto sul mercato del lavoro ha direttamente indebolito il sentiment e ha portato la coppia a estendere il suo arretramento contro il Dollaro statunitense.
Il momentum ribassista persiste mentre tutti i segnali di trend sono allineati al ribasso
AUD/USD viene attualmente scambiato al di sotto delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, con la struttura di trend a breve, medio e lungo termine che riflette la continua pressione dei venditori. Il limite superiore di breve termine è ora fissato a $0,6909 e quello inferiore a $0,6866, con il Kijun Ichimoku a $0,7023 che conferma un trend ribassista. Il momentum giornaliero è negativo, con la Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l'Average Directional Index (ADX) che segnalano entrambi una forte pressione di vendita. Il Relative Strength Index (RSI) si attesta a 39,47, riflettendo un orientamento di 'Vendita', mentre lo Stochastic RSI si trova in profondità nella zona di ipercomprato a 85,50. Il Commodity Channel Index (CCI) e l'Awesome Oscillator (AO) restano neutrali, mentre il Bull/Bear Power (BBP) mostra acquirenti leggermente in vantaggio nell'intraday. La coppia viene scambiata a $0,6904, in calo dello 0,71% dopo un'apertura quasi invariata, e si posiziona attualmente vicino al minimo della sessione. La volatilità intraday è pari allo 0,68%. Il quadro tecnico è debole, con i segnali degli indicatori e il movimento intraday allineati al ribasso, a eccezione del BBP, che mostra una divergenza in un contesto di pressione persistente.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che AUD/USD era sottoposto a una persistente pressione ribassista, poiché i segnali tecnici restavano deboli nonostante il sostegno della politica della Reserve Bank of Australia. L'ultimo breakout ribassista, innescato da dati del mercato del lavoro deludenti, rafforza il trend ribassista, rendendo fondamentale monitorare attentamente il supporto a $0,6866 per valutare l'ulteriore rischio al ribasso nei prossimi giorni.
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