Il cambio tra dollaro USA e franco svizzero risente della minore domanda dopo la pausa sui tassi della Fed: USD/CHF riuscirà a ritrovare slancio?
Il cambio tra dollaro USA e franco svizzero (USD/CHF) è scambiato a Fr.0,8220, registrando un lieve calo nella giornata. La coppia è al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio termine, ma resta sopra quelle di lungo termine, indicando uno slancio contrastante, ma complessivamente debole, nella sessione in corso.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Punti chiave
- Il dollaro USA è sceso a causa della minore domanda di beni rifugio e dell'incertezza sulle politiche monetarie, dopo che la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi al 3,75%–4%.
- Il franco svizzero ha attirato flussi di capitali verso i beni rifugio nell'ambito della persistente volatilità dei mercati, rafforzando la propria posizione rispetto al dollaro USA.
- USD/CHF mostra segnali ribassisti di breve e medio termine; è previsto che la coppia scambi tra Fr.0,8179 e Fr.0,8261, con una maggiore probabilità di movimento al ribasso.
Il franco svizzero guadagna terreno mentre il mutato appetito per il rischio contrasta l'incertezza sulla Fed
Il dollaro USA è sotto pressione al ribasso: la minore domanda di beni rifugio fa seguito al crescente ottimismo per gli sforzi diplomatici guidati dagli Stati Uniti, che hanno modificato l'appetito globale per il rischio. Allo stesso tempo, il franco svizzero ha beneficiato dei flussi di capitali verso i beni rifugio in un contesto di persistente volatilità dei mercati, influenzando ulteriormente la direzione della coppia valutaria. Inoltre, secondo TradingKey, l'incertezza sulle politiche monetarie legata alla decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi invariati al 3,75%–4,00% ha limitato lo slancio del dollaro USA.
Prevalgono i segnali ribassisti, mentre la resistenza limita un quadro intraday contrastante
Sul grafico orario, USD/CHF scambia al di sotto sia della MA-20 a Fr.0,8244 sia della MA-50 a Fr.0,8272, pur restando sopra la MA-200 a Fr.0,8042. La Kijun Ichimoku a Fr.0,8245 funge da resistenza immediata. Gli indicatori di momentum confermano il quadro ribassista: il MACD segnala una forte vendita, così come l'ADX; l'RSI è a 37,94 e la Stoch RSI segnala una forte vendita. Entrambi si avvicinano alla zona di ipervenduto. Nel frattempo, il CCI è neutrale, il Bull/Bear Power indica una prevalenza degli acquirenti nell'intraday e l'Awesome Oscillator resta neutrale, evidenziando segnali intraday contrastanti nonostante la tendenza prevalentemente debole.
Potenziale di rialzo limitato, mentre gli scambi in un intervallo frenano la volatilità
Nel breve termine, è previsto che USD/CHF resti confinato in un intervallo compreso tra Fr.0,8179 e Fr.0,8261, in linea con l'attuale fascia di volatilità. Nelle condizioni attuali, una rottura al rialzo appare improbabile; tuttavia, un movimento sopra la resistenza Kijun a Fr.0,8245 potrebbe innescare un modesto rimbalzo verso il limite superiore dell'intervallo. Al contrario, una rottura al di sotto del supporto a Fr.0,8179 esporrebbe la coppia a ulteriori rischi di ribasso.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che i rischi di ribasso prevalevano per USD/CHF, in un contesto di persistenti pressioni di vendita e di assenza di chiari segnali di inversione. L'ultima analisi rafforza questo approccio prudente, evidenziando la persistenza dello slancio ribassista e indicando Fr.0,8179 come un livello di supporto chiave da monitorare per possibili ulteriori ribassi.
- Forex
- Crypto