Cosa sta spingendo oggi il dollaro statunitense in ribasso rispetto allo yen?
Il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese (USD/JPY) ha registrato un lieve calo nelle contrattazioni di venerdì, dopo che i verbali restrittivi della riunione della Bank of Japan e il rischio di un intervento hanno sostenuto lo yen, inducendo gli investitori a ridurre le posizioni in dollari. Il ribasso è limitato da livelli tecnici chiave: USD/JPY si mantiene sopra la media mobile a 50 giorni, ma scambia al di sotto di quelle a 20 e 200 giorni, segnalando una resistenza sopra i livelli attuali e persistenti pressioni ribassiste.
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Punti chiave
- I verbali della Bank of Japan hanno sostenuto lo yen e aumentato i rischi di intervento, compensando i solidi dati macroeconomici statunitensi che mantenevano elevata la domanda di dollari.
- Gli operatori sono rimasti cauti riguardo alle mosse delle banche centrali e alla propensione al rischio, mentre il mercato nel suo complesso continuava a subire pressioni di vendita.
- USD/JPY scambia al di sotto delle principali medie mobili e dovrebbe consolidarsi tra ¥156,84 e ¥158,63, con segnali di ipercomprato nel breve termine e una probabilità del 76% di un movimento al rialzo.
Lo yen sostenuto dai verbali della BoJ, mentre la domanda di dollari USA resta elevata
Tra gli sviluppi recenti che influenzano il cambio tra dollaro statunitense e yen figurano i verbali restrittivi della Bank of Japan, favorevoli allo yen, che hanno aumentato la possibilità di un intervento delle autorità giapponesi. I solidi dati macroeconomici statunitensi hanno continuato a sostenere la domanda di dollari. I mercati sono rimasti cauti mentre gli operatori valutavano le mosse delle banche centrali e la propensione al rischio, sebbene i prezzi siano rimasti sotto una più ampia pressione di vendita.
Orientamento ribassista: la resistenza regge e gli indicatori di momentum divergono
USD/JPY scambia attualmente al di sotto della media mobile a 20 giorni, a ¥157,8, e di quella a 200 giorni, a ¥159,13, ma si mantiene sopra la media a 50 giorni, a ¥157,25. Questo quadro tecnico crea una resistenza di breve termine in prossimità di ¥157,8 e un supporto di medio termine a ¥157,25, mentre la struttura complessiva riflette pressioni ribassiste. Gli indicatori di momentum offrono un quadro contrastante: MACD e Awesome Oscillator segnalano un momentum rialzista, mentre ADX, RSI e CCI restano neutrali. Lo Stochastic RSI si trova in zona di ipercomprato, segnalando il potenziale per una correzione nel breve termine. Il Bull/Bear Power è positivo, a indicare che gli acquirenti continuano a prevalere nelle contrattazioni intraday. La coppia è scesa a ¥157,73, con una volatilità intraday dello 0,63%. La divergenza tra gli oscillatori riflette il contrasto tra il momentum rialzista e la pressione dovuta all'esaurimento da ipercomprato.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che USD/JPY era esposto a maggiori rischi al ribasso, poiché i fattori tecnici ribassisti e un possibile intervento continuavano a pesare sulla coppia. L'analisi attuale rafforza questa prospettiva, evidenziando una resistenza vicino alla media mobile a 20 giorni e avvertendo che una rottura al di sotto di ¥157,53 potrebbe esporre la coppia a ulteriori ribassi verso il supporto di medio termine.
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