Cosa sta spingendo oggi il dollaro statunitense in ribasso rispetto allo yen?

Cosa sta spingendo oggi il dollaro statunitense in ribasso rispetto allo yen?
Il dollaro statunitense rispetto allo yen perde oggi lo 0,48%.

Il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese (USD/JPY) ha registrato un lieve calo nelle contrattazioni di venerdì, dopo che i verbali restrittivi della riunione della Bank of Japan e il rischio di un intervento hanno sostenuto lo yen, inducendo gli investitori a ridurre le posizioni in dollari. Il ribasso è limitato da livelli tecnici chiave: USD/JPY si mantiene sopra la media mobile a 50 giorni, ma scambia al di sotto di quelle a 20 e 200 giorni, segnalando una resistenza sopra i livelli attuali e persistenti pressioni ribassiste.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

USD/JPY previsione del prezzo
24H -0.09%
158,38
48H -0.01%
158,5
7D 0.14%
158,74
1M -0.12%
158,33
3M 4.81%
166,15
6M 6.2%
168,35
12M 5.57%
167,35
Prezzo attuale: 158,52 JPY 0.6714 0.43%
Chiuso 11/06
Intervallo giornaliero 157.70 Arrow from to Icon 158.59
Intervallo settimanale 157.27 Arrow from to Icon 158.76
Loading...

Punti chiave

  • I verbali della Bank of Japan hanno sostenuto lo yen e aumentato i rischi di intervento, compensando i solidi dati macroeconomici statunitensi che mantenevano elevata la domanda di dollari.
  • Gli operatori sono rimasti cauti riguardo alle mosse delle banche centrali e alla propensione al rischio, mentre il mercato nel suo complesso continuava a subire pressioni di vendita.
  • USD/JPY scambia al di sotto delle principali medie mobili e dovrebbe consolidarsi tra ¥156,84 e ¥158,63, con segnali di ipercomprato nel breve termine e una probabilità del 76% di un movimento al rialzo.

Lo yen sostenuto dai verbali della BoJ, mentre la domanda di dollari USA resta elevata

Tra gli sviluppi recenti che influenzano il cambio tra dollaro statunitense e yen figurano i verbali restrittivi della Bank of Japan, favorevoli allo yen, che hanno aumentato la possibilità di un intervento delle autorità giapponesi. I solidi dati macroeconomici statunitensi hanno continuato a sostenere la domanda di dollari. I mercati sono rimasti cauti mentre gli operatori valutavano le mosse delle banche centrali e la propensione al rischio, sebbene i prezzi siano rimasti sotto una più ampia pressione di vendita.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, osserva che USD/JPY resta sotto forti pressioni ribassiste a causa dei rischi di intervento e della resistenza tecnica. Sottolinea la fragilità del sentiment e l'incapacità della coppia di riportarsi sopra le medie mobili a 20 e 200 giorni. Secondo l'analista, i segnali restrittivi della Bank of Japan e la persistente cautela dei mercati limitano il potenziale rialzista. Kharitonov evidenzia che gli indicatori di momentum contrastanti e le letture di ipercomprato accrescono il rischio di ribassi. «Finché non ci sarà una chiara conferma rialzista, non mi aspetto guadagni duraturi per USD/JPY», afferma.
Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, ritiene che i fondamentali prevalenti siano favorevoli agli acquirenti, nonostante l'attuale fase di consolidamento. L'analista indica i solidi dati economici statunitensi e la persistente domanda di dollari come fattori chiave del momentum rialzista. Rileva un sentiment positivo tra gli investitori, con gli acquirenti ancora in controllo nelle contrattazioni intraday e il supporto tecnico tuttora intatto. Karapetjanc mantiene una visione positiva e si aspetta che la coppia sfrutti eventuali opportunità di breakout una volta superata la resistenza. «La struttura rialzista resta intatta: mi aspetto ulteriori tentativi di testare la soglia di ¥157,8 e di proseguire al rialzo verso ¥158,63», afferma.
Sholanke Dele, stratega di mercato, adotta un approccio cauto su USD/JPY. Sottolinea la persistente volatilità e la sensibilità alle minacce di intervento delle autorità giapponesi. Il sentiment di mercato è fragile e gli operatori sono pronti a uscire dalle posizioni in seguito a notizie o rotture tecniche. Dele sottolinea che il momentum in zona di ipercomprato nasconde rischi più profondi di un pullback correttivo. «L'attuale andamento dei prezzi appare vulnerabile: procederei con cautela finché l'intervento resta una minaccia concreta», avverte.

Orientamento ribassista: la resistenza regge e gli indicatori di momentum divergono

USD/JPY scambia attualmente al di sotto della media mobile a 20 giorni, a ¥157,8, e di quella a 200 giorni, a ¥159,13, ma si mantiene sopra la media a 50 giorni, a ¥157,25. Questo quadro tecnico crea una resistenza di breve termine in prossimità di ¥157,8 e un supporto di medio termine a ¥157,25, mentre la struttura complessiva riflette pressioni ribassiste. Gli indicatori di momentum offrono un quadro contrastante: MACD e Awesome Oscillator segnalano un momentum rialzista, mentre ADX, RSI e CCI restano neutrali. Lo Stochastic RSI si trova in zona di ipercomprato, segnalando il potenziale per una correzione nel breve termine. Il Bull/Bear Power è positivo, a indicare che gli acquirenti continuano a prevalere nelle contrattazioni intraday. La coppia è scesa a ¥157,73, con una volatilità intraday dello 0,63%. La divergenza tra gli oscillatori riflette il contrasto tra il momentum rialzista e la pressione dovuta all'esaurimento da ipercomprato.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che USD/JPY era esposto a maggiori rischi al ribasso, poiché i fattori tecnici ribassisti e un possibile intervento continuavano a pesare sulla coppia. L'analisi attuale rafforza questa prospettiva, evidenziando una resistenza vicino alla media mobile a 20 giorni e avvertendo che una rottura al di sotto di ¥157,53 potrebbe esporre la coppia a ulteriori ribassi verso il supporto di medio termine.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.