USD/CHF si consolida vicino alla resistenza di Fr.0,8255, mentre momentum e segnali di ipercomprato divergono
Il dollaro USA contro il franco svizzero (USD/CHF) viene scambiato a Fr.0,8214, registrando un modesto rialzo giornaliero. La coppia continua a mantenersi al di sopra delle sue medie mobili chiave, riflettendo una persistente forza intraday.
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Punti chiave
- A ottobre l’inflazione svizzera è salita inaspettatamente all’1,5% su base annua, modificando le aspettative sulla politica della Banca nazionale svizzera.
- La debolezza diffusa del dollaro USA ha contribuito all’aumento della volatilità della coppia USD/CHF e ai recenti flussi valutari.
- USD/CHF mantiene una struttura tecnica rialzista, con un range previsto per i prossimi 2-3 giorni compreso tra Fr.0,8173 e Fr.0,8255, anche se gli indicatori di ipercomprato a breve termine suggeriscono una possibile fase di consolidamento.
I flussi valutari cambiano con l’impennata dell’inflazione svizzera che alimenta una posizione più aggressiva della BNS
Un aumento inatteso dell’inflazione svizzera all’1,5% su base annua a ottobre, come riportato da FXStreet, ha spostato le aspettative verso una posizione più aggressiva da parte della Banca nazionale svizzera, contribuendo ai recenti flussi valutari. A ciò si è aggiunta la debolezza diffusa del dollaro USA, che ha pesato sulla coppia USD/CHF, riflettendo i cambiamenti nella domanda complessiva e nel sentiment degli investitori nei confronti del biglietto verde. Gli strateghi di United Overseas Bank, citati da FXStreet, hanno osservato che USD/CHF ha toccato minimi intraday prima di recuperare parzialmente, evidenziando l’aumento della volatilità in risposta a questi sviluppi.
Aumentano i segnali di ipercomprato mentre il momentum positivo mette alla prova la resistenza giornaliera
Dal punto di vista tecnico, USD/CHF si trova al di sopra delle medie mobili a 20 e 50 periodi sul grafico orario e resta sopra la media mobile a 200 periodi sul timeframe giornaliero. Il livello Kijun dell’Ichimoku, a Fr.0,8163, funge attualmente da supporto immediato. Il MACD indica un interesse all’acquisto persistente, mentre l’ADX resta neutrale, suggerendo che al momento la forza direzionale non è marcata. Anche l’RSI è neutrale, ma sia lo Stochastic RSI sia il CCI entrano in territorio di ipercomprato, aumentando la possibilità di una correzione a breve termine. Il Bull/Bear Power è leggermente positivo, segnalando che gli acquirenti mantengono ancora un modesto controllo intraday, e l’Awesome Oscillator continua a indicare un potenziale rialzista. Mentre la coppia si avvicina alla parte alta del suo range giornaliero, è opportuno prestare maggiore cautela per via della divergenza tra gli oscillatori in ipercomprato e il momentum ancora positivo.
Attesa una fase di consolidamento, con la volatilità che limita il breakout rialzista
Nei prossimi due o tre giorni di contrattazione, è probabile che USD/CHF si consolidi nell’intervallo compreso tra Fr.0,8173 e Fr.0,8255, in linea con la volatilità tipica. Sebbene la probabilità di un ulteriore breakout rialzista resti molto elevata, qualsiasi estensione al rialzo potrebbe incontrare resistenza vicino a Fr.0,8255. Se la coppia dovesse scendere sotto il supporto a Fr.0,8173, si attiverebbe uno scenario di ribasso più marcato; in caso contrario, è probabile che l’andamento dei prezzi resti all’interno di questo intervallo.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che USD/CHF restava sotto una persistente pressione di vendita a breve e medio termine, a conferma dei rischi ribassisti ancora presenti per la coppia. Con il più recente momentum rialzista, sostenuto dall’aumento dell’inflazione svizzera e dai continui cambiamenti nel sentiment nei confronti del dollaro USA, i trader dovrebbero monitorare un possibile breakout sopra Fr.0,8255, che potrebbe innescare una nuova fase direzionale.
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