Facile.it stima rate dei mutui variabili in aumento fino a 670 euro nel 2027

Facile.it stima rate dei mutui variabili in aumento fino a 670 euro nel 2027
Mutui variabili: rate su

Il mercato si aspetta che la BCE lasci invariati i tassi nella riunione del 29 ottobre, ma le famiglie con mutui variabili continuano a fare i conti con un rialzo delle rate. Per un finanziamento standard da 126.000 euro in 25 anni, la rata sale da 578 euro di inizio 2026 a 619 euro e potrebbe arrivare a 635 euro entro fine anno, fino a sfiorare i 670 euro nel secondo semestre del 2027.

Punti chiave

  • L'analisi Facile.it prevede che, con un Euribor a 3 mesi al 3,30% nel secondo semestre 2027, la rata dei mutui variabili standard potrà raggiungere 670 euro mensili.
  • Nei primi nove mesi del 2026 la richiesta media di mutuo cresce dell'1,4% a 139.644 euro, con una durata media di 25 anni e loan to value stabile al 74%.
  • A ottobre i migliori mutui variabili online partono da un TAN del 2,83% con rata di 586 euro, 24 euro in meno rispetto al fisso, ma il distacco si riduce.

Previsioni su Euribor e costo delle rate

Secondo Teleborsa, citando Facile.it, l'Euribor, indice di riferimento per i tassi variabili, tende ad anticipare le mosse della BCE e nelle prossime settimane potrebbe continuare a crescere in vista di un possibile nuovo intervento dell'Eurotower a dicembre.

Secondo l'analisi, nonostante l'aumento dell'inflazione, il mercato ritiene probabile un'attesa fino a dicembre, sia per valutare eventuali miglioramenti dopo la riapertura dello stretto di Hormuz, sia per non aggiungere ulteriore pressione su consumi, investimenti e crescita, già frenati nelle scorse settimane dall'aumento dei rendimenti obbligazionari europei.

I futures aggiornati al 27 ottobre indicano che entro fine anno l'Euribor a 3 mesi potrebbe arrivare al 2,86%, portando la rata del mutuo standard a 635 euro. Per il 2027, le attese indicano un ulteriore rialzo oltre il 3,30% nel secondo semestre, con una rata mensile vicina ai 670 euro; se queste stime saranno confermate, i mutuatari con finanziamento variabile standard spenderanno nel 2027 quasi 960 euro in più rispetto alla rata iniziale.

Domanda di mutui e confronto tra fisso e variabile

Nei primi nove mesi del 2026, secondo l'Osservatorio Facile.it, Mutui.it, l'importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari cresce dell'1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 e arriva a 139.644 euro. Restano stabili sia il piano di rimborso medio, pari a 25 anni, sia il loan to value, al 74%.

L'età media dei richiedenti scende a poco più di 39 anni, rispetto a quasi 40 anni e mezzo di un anno prima; limitando l'analisi ai mutui prima casa, il dato cala a 37 anni da 38. Nello stesso periodo diminuisce anche il peso delle surroghe, dal 25% al 18%, mentre il tasso fisso resta la scelta prevalente con il 94% delle richieste, anche se la quota del variabile sale dal 2% al 6%, sostenuta dalle condizioni più favorevoli offerte nella prima parte del 2026.

Le migliori offerte disponibili sul mercato restano oggi quelle a tasso variabile, ma il divario con i fissi è contenuto. Nelle simulazioni di Facile.it su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, pari al 70% del valore dell'immobile, i migliori variabili online partono da un TAN del 2,83% e da una rata iniziale di 586 euro, circa 24 euro in meno rispetto alle migliori offerte a tasso fisso, che partono da un TAN del 3,19% e da una rata di 610 euro; a ottobre, inoltre, l'Eurirs mostra una lieve flessione rispetto all'inizio del mese, elemento che potrebbe tradursi nelle prossime settimane in condizioni leggermente migliori per la clientela.

Nel nostro precedente articolo sugli effetti dello shock energetico sull’economia italiana abbiamo riportato che, secondo Confesercenti, il rincaro di elettricità e gas nel 2026 sta comprimendo consumi e risparmio delle famiglie. L’analisi evidenziava anche che l’aumento dei tassi BCE ha già aggravato i costi di mutui e finanziamenti a tasso variabile, contribuendo a un quadro di maggiore pressione sul potere d’acquisto.

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