Fitch porta a negativo l'outlook della Francia: deficit e debito aumentano

Fitch porta a negativo l'outlook della Francia: deficit e debito aumentano
Fitch taglia l'outlook della Francia: aumentano i rischi legati al debito

​L'agenzia internazionale di rating Fitch Ratings ha rivisto da stabile a negativo l'outlook sul rating creditizio della Francia a causa del deterioramento delle finanze pubbliche. La decisione riflette il rallentamento della crescita economica, l'aumento dei costi di finanziamento e l'ampliamento del deficit di bilancio.

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Secondo Bloomberg, la decisione è stata presa al di fuori del calendario previsto dall'agenzia per le revisioni del rating, a sottolineare le preoccupazioni sulla situazione fiscale del Paese. Il rating creditizio della Francia è rimasto invariato ad A+, in linea con quelli assegnati a Portogallo e Belgio.

Nel suo comunicato, Fitch ha rilevato che le condizioni sono peggiorate significativamente dall'agosto 2026. La frammentazione politica e le proteste diffuse contro l'aumento del costo della vita hanno creato ulteriori ostacoli alla riduzione del deficit.

Fitch avverte: il debito francese è in aumento

Secondo le stime dell'agenzia, l'aggiustamento fiscale necessario a stabilizzare il debito pubblico è passato dal 3% al 3,5% del PIL. Il deficit di bilancio della Francia potrebbe raggiungere il 5,4% del PIL entro la fine del 2026.

«La frammentazione politica e un contesto sociale difficile rendono complicato portare avanti un consolidamento fiscale duraturo», hanno dichiarato gli analisti di Fitch.

A ottobre i rendimenti dei titoli di Stato francesi sono aumentati più rapidamente rispetto a quelli degli altri mercati sviluppati, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 24 anni. Lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato francesi e tedeschi a 10 anni è salito da 85 punti base all'inizio di settembre a 178 punti base a ottobre, per poi ridursi a circa 165 punti base entro venerdì.

La situazione è ulteriormente complicata dalle imminenti elezioni presidenziali e dall'assenza di una maggioranza parlamentare per il governo del primo ministro Sébastien Lecornu. La proposta di bilancio presentata dal governo prevede limiti alla spesa e maggiori entrate fiscali, con l'obiettivo di ridurre il deficit al 5% del PIL nel 2027.

Il ministro delle Finanze Roland Lescure ha dichiarato che la decisione di Fitch sottolinea la necessità di approvare un bilancio responsabile entro la fine dell'anno. L'agenzia prevede di completare la prossima revisione programmata del rating entro la fine di febbraio.

L'economia francese si contrae tra le turbolenze politiche

La decisione di Fitch è arrivata dopo la valutazione più prudente di Moody's, che una settimana prima aveva lasciato invariato il rating della Francia, mantenendo un outlook negativo. Le autorità francesi avevano interpretato quella decisione come una conferma della resilienza dell'economia e della fiducia nella politica fiscale del governo.

Gli indicatori economici, tuttavia, continuano a peggiorare. Gli alti tassi d'interesse, la debolezza degli investimenti e l'incertezza politica limitano la capacità del governo di stabilizzare le finanze pubbliche.

Un altro segnale d'allarme è arrivato dalla contrazione dello 0,1% del PIL francese nel terzo trimestre del 2026. Dopo la stagnazione del secondo trimestre, l'economia è tornata a contrarsi, tra gli elevati costi di finanziamento e i prezzi dell'energia ancora alti.

La debole attività economica rende più difficile ridurre il deficit di bilancio, limitando le entrate fiscali e aumentando il peso del debito. L'incertezza politica scoraggia ulteriormente gli investimenti e complica l'attuazione delle misure proposte dal governo.

In precedenza, avevamo riferito che le autorità francesi avevano cercato di allentare le tensioni durante le proteste diffuse, evitando al contempo un ulteriore ampliamento del deficit di bilancio. Il governo cercava un compromesso tra le richieste dei manifestanti e la necessità di contenere la spesa pubblica.

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