L’occupazione negli Stati Uniti supera le previsioni

L’occupazione negli Stati Uniti supera le previsioni
Come è cambiata l’occupazione negli Stati Uniti?

​A ottobre il mercato del lavoro statunitense ha registrato un’accelerazione inattesa della crescita dell’occupazione, superando nettamente le previsioni degli economisti. Allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione è diminuito, rafforzando le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed) nella riunione di dicembre.

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Secondo Reuters, i dati diffusi venerdì 6 novembre dal Bureau of Labor Statistics (BLS) statunitense mostrano che i salari non agricoli sono aumentati di 165.000 unità. Gli analisti si aspettavano un aumento di appena 65.000 unità.

Nel frattempo, il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,2% di settembre al 4,1% di ottobre, nonostante 421.000 persone siano entrate nella forza lavoro.

L’agenzia ha inoltre rivisto al rialzo i dati dei due mesi precedenti. A settembre l’economia statunitense ha creato 60.000 posti di lavoro, anziché i 29.000 comunicati in precedenza, mentre il dato di agosto è stato rivisto a 186.000 da 133.000. Di conseguenza, l’aumento complessivo dell’occupazione nei due mesi è stato superiore di 84.000 unità rispetto alla stima iniziale.

Quali settori stanno creando nuovi posti di lavoro

La crescita occupazionale più forte è stata registrata nei servizi professionali e alle imprese, che hanno aggiunto 70.000 posti. Il dato è nettamente superiore all’incremento medio mensile di circa 15.000 posti del settore nell’ultimo anno.

Gli occupati nel settore sanitario sono aumentati di 42.000 unità, mentre trasporti e magazzinaggio hanno aggiunto 25.000 posti di lavoro. Il settore manifatturiero ne ha creati altri 19.000, soprattutto tra i produttori di elettronica, apparecchiature informatiche e macchinari industriali.

Secondo gli economisti, la crescita dell’occupazione nel settore manifatturiero è in parte legata ai massicci investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale (AI). Le aziende stanno costruendo attivamente data center e ampliando la capacità di calcolo, generando ulteriore domanda di attrezzature e lavoratori qualificati.

Tuttavia, non tutti i settori hanno registrato una crescita positiva. L’edilizia ha perso 3,000 posti di lavoro, mentre l’occupazione nel tempo libero e nell’ospitalità è diminuita di 13.000 unità.

Nonostante il miglioramento dei dati occupazionali complessivi, il mercato del lavoro presenta ancora alcune criticità. Il numero di americani che lavorano part-time per ragioni economiche è aumentato di 339.000 unità, raggiungendo 4,84 milioni. Nel frattempo, la durata mediana della disoccupazione è salita a 11,9 settimane, il livello più alto dal 2021.

La Fed potrebbe rialzare i tassi

I solidi dati sull’occupazione hanno rafforzato le aspettative di un inasprimento della politica monetaria statunitense. Secondo lo strumento CME FedWatch, dopo la pubblicazione del rapporto gli investitori stimavano al 76,8% la probabilità di un rialzo dei tassi Fed a dicembre, rispetto al 66,9% del giorno precedente.

Nella riunione di ottobre, la banca centrale statunitense ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 3,75%–4,00%, dopo la pausa successiva al rialzo di settembre.

Carl Weinberg, capo economista di High Frequency Economics, ritiene che l’economia statunitense abbia già raggiunto, o sia molto vicina a raggiungere, la piena occupazione. A suo avviso, la Fed dovrà prestare maggiore attenzione al rischio che la domanda di lavoro superi l’offerta.

Allo stesso tempo, la crescita dei salari non mostra ancora segnali di un significativo aumento delle pressioni inflazionistiche. Le retribuzioni orarie medie sono aumentate del 3,1% su base annua, rispetto al 3,2% di settembre. Si tratta di uno dei ritmi di crescita salariale più lenti dal 2021. Tuttavia, le retribuzioni sono cresciute dello 0,4% su base mensile, superando le previsioni degli analisti.

Gli analisti di Bloomberg Economics hanno inoltre osservato che il rapporto di ottobre mette in evidenza la resilienza del mercato del lavoro. Ritengono tuttavia possibile che la Fed mantenga invariati i tassi a dicembre a causa dell’inasprimento delle condizioni finanziarie, anche se la probabilità di un nuovo rialzo è aumentata.

Cosa indicano i nuovi dati per l’economia statunitense

Le assunzioni hanno accelerato in un contesto di solida crescita economica. Nel terzo trimestre il PIL statunitense è cresciuto a un tasso annualizzato del 3,4%, sostenuto dai consumi e dai forti investimenti aziendali, anche nell’intelligenza artificiale.

Tuttavia, la crescita dell’occupazione continua a essere più lenta dell’espansione economica. Gli esperti lo attribuiscono all’approccio prudente dei datori di lavoro, che stanno valutando l’impatto dell’AI sul fabbisogno di personale. Un’ulteriore fonte di incertezza è la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, con il conseguente aumento dei prezzi dell’energia.

La pubblicazione dei solidi dati sull’occupazione ha sostenuto il dollaro statunitense e spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury. Il prossimo indicatore importante per gli investitori sarà il rapporto sull’inflazione al consumo di ottobre, in programma il 10 novembre.

La combinazione dei dati sull’occupazione e sull’inflazione determinerà in larga misura se la Fed deciderà di rialzare nuovamente i tassi a dicembre.

Nel frattempo, il mercato azionario sta recuperando dopo una brusca ondata di vendite.

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