Wall Street tenta il recupero dopo una massiccia svendita

Wall Street tenta il recupero dopo una massiccia svendita
Il mercato azionario ha iniziato a riprendersi

​Il mercato azionario statunitense mostra segnali di ripresa dopo una massiccia svendita che ha cancellato circa 3,000 miliardi di dollari dalla capitalizzazione di mercato delle società dell’S&P 500. Gli investitori hanno iniziato ad acquistare titoli tecnologici fortemente penalizzati, sebbene persistano i timori sul futuro del settore dell’intelligenza artificiale (IA).

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Secondo Bloomberg, venerdì 6 novembre i futures sull’S&P 500 sono rimasti pressoché invariati dopo che l’indice ha registrato il calo giornaliero più marcato da oltre un anno. Nel frattempo, i futures sul Nasdaq 100 sono saliti dell’1,4%, compensando in parte il crollo del 6,4% registrato dall’indice giovedì.

La ripresa è stata particolarmente evidente tra i produttori di semiconduttori. Un fondo negoziato in borsa (ETF) che replica il settore statunitense dei chip ha guadagnato il 5% nelle prime contrattazioni. Le azioni Nvidia sono salite del 4,1%, mentre IREN, operatore di data center, è balzata del 16% dopo aver registrato una rapida crescita dei ricavi nel cloud per l’IA.

Al contempo, le azioni Microsoft e Apple sono rimaste sotto pressione. Secondo gli analisti, dopo un calo così netto gli investitori sono disposti ad acquistare selettivamente alcuni titoli, ma restano riluttanti ad aumentare in misura significativa la propria esposizione al rischio.

Gli effetti della svendita continuano a farsi sentire

La massiccia svendita è stata innescata dai risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, vinte dai Democratici. Gli investitori temono che una regolamentazione più rigida e le restrizioni alla costruzione di data center possano rallentare lo sviluppo del settore dell’IA.

Dall’inizio della settimana, un importante indice statunitense dei semiconduttori ha perso circa il 16%, registrando il calo più marcato da marzo 2020.

Il pessimismo si è esteso anche ad altri mercati. Gli indici azionari asiatici sono scesi di quasi il 4%, mentre lo Stoxx 600 europeo ha perso l’1,7%. Il dollaro statunitense si è rafforzato rispetto alle principali valute mondiali, mentre i prezzi del Brent hanno oscillato tra modesti rialzi e ribassi.

Le difficoltà di importanti hedge fund stanno esercitando ulteriore pressione sui mercati finanziari. A ottobre, Walleye Capital ha registrato la peggiore performance mensile da marzo 2020 e ha iniziato a restituire parte del capitale agli investitori. Kirkoswald Asset Management ha subito il peggior calo mensile mai registrato, mentre il fondo di credito Arini Capital Management ha perso oltre il 12%.

Secondo gli esperti, le strategie di trading automatizzato e le diffuse liquidazioni di posizioni potrebbero aver amplificato la svendita. Manish Singh di Crossbridge Capital ha affermato che molti titoli erano già sotto pressione prima delle elezioni e che il successivo calo ha innescato una reazione a catena di vendite.

Gli investitori attendono nuovi dati economici dagli Stati Uniti

Il prossimo appuntamento importante per i mercati finanziari sarà la pubblicazione del rapporto sull’occupazione statunitense di novembre. I dati aiuteranno gli investitori a valutare lo stato dell’economia americana e le prospettive delle future decisioni della Federal Reserve.

Bloomberg Economics prevede un aumento di appena 26.000 posti di lavoro nei settori non agricoli, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe restare intorno al 4,2%. Secondo gli analisti, questi dati non impedirebbero alla Fed di proseguire verso un rialzo dei tassi d’interesse a dicembre.

Francisco Simon di Santander Asset Management ritiene che un rapporto sull’occupazione positivo potrebbe attenuare i timori degli investitori, confermando la resilienza dell’economia statunitense. Tuttavia, è probabile che gli operatori di mercato continuino a concentrarsi soprattutto sulle prospettive delle società legate all’IA e sulle restrizioni alla costruzione di data center.

Nonostante i primi segnali di ripresa, il mercato azionario resta volatile. Gli investitori devono valutare come i nuovi rischi politici potrebbero influire sulla redditività dei giganti tecnologici e se gli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale siano giustificati.

Si ricorda che anche le elezioni statunitensi hanno innescato un brusco calo del prezzo di Bitcoin.

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